Il futuro delle slot machine

Come la maggior parte dei dispositivi, nel corso degli anni le slot machine hanno avuto alti e bassi ma la cosa importante è che, per sopravvivere, hanno dovuto attraversare un lungo percorso. Da quando Fey costruì la prima slot machine nel suo sotterraneo, ai “ladri autorizzati” sono state apportate molte modifiche e nuove parti, eppure le caratteristiche di base sono rimaste relativamente le stesse.

Il giocatore inserisce la moneta e tira la leva con la speranza di ottenere i simboli tanto desiderati e, se appaiono, ottenere la ricompensa. Anche se le regole del gioco sono fondamentalmente le stesse, la posta in gioco è salita alle stelle. I premi sono passati da sigarette, sigari, bevande e qualche dollaro a macchine, viaggi costosi e jackpot multimilionari, mentre le slot sono passate dall’accettare monetine e spiccioli a banconote da cinquanta e cento dollari.

Volutamente o meno, Fey e la sua Liberty Bell hanno dato alla luce un'industria miliardaria che continua ad attrarre giocatori d'azzardo speranzosi. Col passare degli anni, i produttori entrarono in competizione per la progettazione di slot machine che dessero la massima soddisfazione al giocatore. Da un semplice dispositivo con una fessura per inserire il gettone e una leva meccanica, le slot machine si sono trasformate in macchine grandi, o talvolta enormi, dotate di varie luci, campane e con la capacità di riprodurre tutti i tipi di suoni.

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I produttori di slot hanno aggiunto tantissimi extra per rendere più piacevole il tempo trascorso a giocare. Le macchine sono state modificate affinché accettassero più monete contemporaneamente e per consentire ai giocatori di utilizzare le vincite come credito diretto invece di dover inserire continuamente soldi nella slot machine.

Oltre alle leve, i produttori hanno aggiunto anche dei pulsanti che rendono il gioco più veloce e più facile. Il gioco stesso è stato leggermente modificato, offrendo molteplici linee di payout, e non più una, e inserendo i simboli wild ossia dei jolly che possono essere utilizzati per sostituire un simbolo al fine di creare una combinazione vincente.

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Proiezioni per il futuro

Oggi sono davvero poche le slot machine rimaste in circolazione, al loro posto i casinò utilizzano dispositivi gestiti da microprocessori. La tecnologia utilizzata offre una serie di opportunità ai gestori di casinò, consentendo loro di monitorare le probabilità, calcolare l’importo medio delle scommesse, registrare il numero di giocate o il tempo di gioco e molti altri parametri che li aiutano a valutare meglio la loro esposizione al rischio.

Con l’ascesa della tecnologia cloud e la gara per la supremazia tra tutte le principali aziende tecnologiche, tra cui Google, Facebook e Samsung, e non solo, anche il settore dei casinò è stato coinvolto. Gli operatori del gioco d’azzardo hanno sviluppato applicazioni disponibili sulla maggior parte dei dispositivi mobili, creando casinò virtuali dove i giocatori possono giocare da qualsiasi parte del mondo purché vi sia una connessione Internet.

In passato, l'industria del gioco d’azzardo è già stata legata al progresso delle diverse tecnologie e questa tendenza continuerà anche in futuro. Con l'introduzione degli ambienti a realtà aumentata e il lancio di massa di dispositivi come Oculus Rift, Samsung Gear VR e HTC Vive, proprio dietro l'angolo, le possibilità di crescita sembrano infinite.

Una cosa è certa, però, non importa se le slot machine sono controllate da leve, pulsanti, touch screen o onde cerebrali, i giocatori continueranno nell’incessante ricerca della grande vincita.

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Il ricorso alla legalità

Come già accennato, il business relativo alla costruzione di slot è stato gravemente danneggiato nel 1906, quando un terremoto devastante colpì San Francisco e le aree circostanti, innescando una serie di incendi e distruggendo la maggior parte, se non tutte, le imprese della città.

Tuttavia, spinto dal desiderio di molti giocatori speranzosi, il settore si riprese in poco tempo, ma i vari gruppi religiosi interpretarono il terremoto e il disastro accaduto come un segno di Dio e la sua ira contro il peccato di chi giocava e realizzava le slot machine. Per quasi tre anni l'industria resistette alla richiesta di parte religiosa di vietare le slot machine, ma, alla fine, nel 1909 i “ladri autorizzati” furono dichiarati illegali a San Francisco. L’anno successivo lo Stato del Nevada vietò questo gioco e, dal 1911, le slot machine vennero considerate illegali in tutto lo stato della California. Poco dopo si aggiunsero altri stati.

Sennonché, molti produttori si trasferirono verso la East Coast in attesa che la tempesta passasse. Com’era prevedibile, nel 1912 il Nevada legalizzò nuovamente le slot, ma solo come strumento per rilanciare l'economia generale dello Stato e, pur non essendo consentito il pagamento di ricompense in denaro, tornarono nuovamente in pista.

Alcune macchine offrivano come ricompense caramelle o gomme e ciò attirò i giovani e le relative mamme. Tuttavia, la società non fu molto entusiasta e tutte le donne sorprese a masticare una gomma venivano automaticamente associate al gioco delle slot machine e non viste di buon occhio.

Durante questo periodo il modello Liberty Bell Gum Fruit divenne molto popolare, malgrado il suo design semplice, costituito da una tipica slot machine con al lato un dispenser di gomme. Tuttavia, la macchina utilizzava simboli che riflettevano i diversi gusti delle gomme che venivano usate come ricompensa. Ancora oggi vengono spesso usati i simboli dei vari frutti.

Un po’ più tardi, gruppi come l'Anti-Saloon League e la Women’s Christian Temperance Union avviarono un’attività di lobby a favore del divieto dell’alcol negli Stati Uniti, mettendo lentamente pressione al governo. Alla fine, il Senato, arresosi, approvò una risoluzione dando vita al 18° emendamento della Costituzione, che vietava la produzione, il trasporto e la vendita di alcolici. Nel gennaio del 1920 la risoluzione diventò legge.

Durante il periodo del Proibizionismo le slot machine che fornivano gomme scomparvero rapidamente poiché potenti organizzazioni criminali crearono un circuito di “bar” illegali, il cui 20% dei profitti si basava sulle vincite alle slot machine. Inoltre, quasi immediatamente, il 18° emendamento spinse la nascita di gruppi anti-proibizionismo, alimentati dall'interesse di molte industrie e dei media, che, nel 1933, dopo dieci anni di disobbedienza legale, riuscirono a ottenere l’abrogazione del divieto. Nella storia degli Stati Uniti, questo è stato l'unico e il solo emendamento completamente revocato.

Nel 1931, il Nevada legalizzò il gioco d'azzardo, nel tentativo di stimolare le opportunità di crescita. Tuttavia, in altri paesi le slot machine erano ancora vietate.

Nel 1934, l’allora sindaco di New York, Fiorello LaGuardia diede l’ordine di catturare il boss mafioso Frank Costello, che gestiva anche il controllo di quasi 1.000 slot machine. Dopo aver trovato e giustiziato Costello, LaGuardia usò un martello per distruggere i “ladri autorizzati” gettandone i resti nell'oceano.

Malgrado gli sforzi di LaGuardia, l'industria delle slot continuò a lavorare a pieno regime, fornendo le sue macchine a navi appositamente costruite con l'obiettivo di portare il gioco d'azzardo al largo delle coste degli Stati Uniti. L'attività fiorì, così come il settore della costruzione di slot.

Tuttavia, all’inizio della seconda guerra mondiale, la stragrande maggioranza, se non tutti, gli impianti di produzione vennero convertiti alla produzione di armi e munizioni e non più di “ladri autorizzati”. Alla fine, una volta terminata la guerra, l'industria riprese subito il ritmo, poiché la richiesta di slot machine salì alle stelle.

Nel corso del 1950, la Strip di Las Vegas e la città di Reno divennero presto i centri di gioco d'azzardo che conosciamo oggi. Tuttavia, nel 1951 il Congresso approvò la legge Johnson, che rese illegale trasportare deliberatamente una macchinetta per il gioco d’azzardo in uno stato in cui questo è illegale.
Tale restrizione venne modificata più volte, ma persistette anche negli anni '90, con una diversa variante della legge per ogni stato. Per esempio, nel South Dakota era consentito avere solo una slot machine, se fabbricata prima del 1941 ed era considerata un “pezzo d’antiquariato”.

Nel 1976, la domanda di slot machine aumentò vertiginosamente per un bel po’, dopo che lo Stato del New Jersey decise di legalizzare i dispositivi in Atlantic City. Due anni più tardi, la tribù dei Seminole aprì il primo casinò con prenotazione, innescando un'ondata a livello nazionale di strutture simili.
Ad oggi, il gioco d'azzardo rimane legalmente limitato, ma la sua popolarità sta crescendo ogni anno e, con l'ascesa di Internet, l'industria del gioco d’azzardo attira sempre più attenzione rispetto al passato. Le slot machine, in particolare, sono una parte importante di tutti i casinò, poiché generano circa il 70% delle loro entrate.

Inoltre, i casinò hanno accettato di pagare una percentuale dei profitti generati dalle slot ai rispettivi Stati, rilanciando l'economia stessa. Ciò è particolarmente vero per i casinò indiani, che non possono utilizzare slot machine, se non raggiungono un accordo monetario con lo Stato.

E proprio per rendere l'idea della grandezza del settore delle slot machine che diamo un'occhiata ad alcuni numeri. Foxwoods è il casinò più grande degli Stati Uniti e nell'anno fiscale conclusosi a giugno 2008 le sue 6.300 slot machine hanno generato più di $ 9,1 miliardi di dollari. A partire dal 2011, negli Stati Uniti c’erano circa 1.511 casinò funzionanti. Fate i conti.

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