L’Italia Affronta la Crescita dei Siti di Gioco Illegali

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Italy_s-illegal-gambling-E20bn-business-grows-onlineIl mercato italiano del gioco illegale online continua ad espandersi nonostante le attività di contrasto, i blocchi dei siti web e le restrizioni pubblicitarie, secondo quanto emerso dai nuovi dati pubblicati dall’Osservatorio Data Room Nexus. Il report descrive come gli operatori illegali facciano sempre più affidamento su smartphone, social network, siti clone e infrastrutture digitali in continua evoluzione per raggiungere gli utenti italiani e mantenere operative le proprie attività.

I ricercatori stimano che l’ecosistema del gioco illegale online in Italia abbia ormai un valore di circa 20 miliardi di euro. Solo nel primo trimestre del 2026, oltre 4,5 milioni di utenti italiani avrebbero visitato almeno una volta piattaforme di gioco non autorizzate, generando più di 13 milioni di sessioni complessive. L’Osservatorio ha sottolineato che le dimensioni reali del fenomeno potrebbero essere ancora maggiori, dato che l’analisi si è concentrata principalmente su Instagram e su circa 500 siti monitorati.

Il report descrive un sistema frammentato composto da numerosi operatori di piccole e medie dimensioni, piuttosto che da pochi grandi marchi dominanti. Le piattaforme illegali appaiono, scompaiono e riemergono rapidamente sotto domini leggermente modificati, consentendo agli operatori di continuare le attività anche dopo interventi regolatori. I ricercatori hanno evidenziato il diffuso utilizzo dei cosiddetti “siti gemelli”, che replicano layout, interfacce e database identici cambiando solamente il nome del dominio. Questi sistemi conservano spesso account dei giocatori, wallet e dati memorizzati tra le diverse versioni dello stesso sito.

Social Network e Smartphone Alimentano la Crescita

Secondo l’Osservatorio, oltre il 90 percento delle visite ai siti di gioco illegali avviene ormai tramite smartphone. Gli analisti collegano questa tendenza all’immediatezza della navigazione mobile, dove gli utenti possono passare da un post social o da un messaggio privato direttamente a una piattaforma di gioco in pochi secondi.

Instagram, Telegram, WhatsApp e YouTube sono stati indicati come i principali canali di diffusione dei contenuti legati al gioco illegale. Il report spiega che il materiale promozionale viene spesso distribuito attraverso post sponsorizzati, referral link, contenuti di influencer, video e gruppi privati di messaggistica. I ricercatori hanno inoltre evidenziato il crescente utilizzo di “contenuti clone”, inclusi siti web, pubblicità e applicazioni progettati per imitare marchi di gioco legali o servizi consumer riconoscibili.

L’Osservatorio ha inoltre rilevato che gli utenti tornano sempre più frequentemente direttamente sui siti illegali senza passare da pubblicità o social network. Gli analisti descrivono questa tendenza come il passaggio da un’esposizione occasionale a comportamenti abituali, con utenti che utilizzano link salvati, domini memorizzati o canali privati di condivisione.

Il quadro normativo italiano rappresenta parte del contesto che ha portato alle conclusioni del report. Il Paese applica restrizioni molto severe sulla pubblicità del gioco sin dall’introduzione del Decreto Dignità nel 2018, che ha vietato pubblicità e sponsorizzazioni relative al gioco con vincita in denaro su televisione, radio, stampa, internet e social network. Il report spiega che queste restrizioni hanno contribuito a spostare le attività promozionali verso ambienti digitali più difficili da monitorare.

Isabella Rusciano, Direttore Generale di Data Room Nexus, ha dichiarato: “When illegal content circulates on platforms perceived as trustworthy, it becomes increasingly difficult for ordinary users to distinguish between what is authorised and what is not.”

Anche Filippo Pucci, Direttore Scientifico di Data Room Nexus, ha commentato i rischi legati agli ambienti di gioco non regolamentati. Ha affermato: “The issue of responsible gambling becomes even more sensitive when discussing unregulated markets. The complete absence of controls significantly increases users’ exposure to risk.”

L’Italia Introduce il Limite di €100 alle Ricariche in Contanti

Parallelamente, l’Italia ha introdotto ulteriori restrizioni sui pagamenti legati al gioco. Dal 13 maggio 2026 è entrato in vigore un limite settimanale di €100 per le ricariche in contanti dei conti di gioco online effettuate tramite i PVR, inclusi tabaccai e bar autorizzati.

La misura, prevista dal Decreto Legislativo n. 41 del 2024, rientra nella strategia dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per aumentare la trasparenza e rafforzare i controlli antiriciclaggio nel settore del gioco regolamentato.

L’ADM ha dichiarato che la restrizione è finalizzata a migliorare la tracciabilità delle transazioni di gioco d’azzardo e a ridurre l’utilizzo delle ricariche in contanti nel settore. Le autorità hanno inoltre presentato la misura come parte di un più ampio insieme di tutele per il gioco responsabile, volto a rafforzare il monitoraggio dei flussi finanziari collegati al gioco online.

Tuttavia, la misura ha già suscitato preoccupazioni tra operatori ed esercizi commerciali. Alcuni rappresentanti del settore ritengono che i giocatori abituati a utilizzare contanti possano spostarsi verso piattaforme illegali prive degli stessi controlli e limiti sui pagamenti. Rimangono inoltre dubbi sull’impatto che il nuovo tetto potrebbe avere sui ricavi dei PVR e sulle abitudini dei giocatori nel mercato regolamentato italiano.

Le conclusioni dell’Osservatorio indicano che le reti di gioco illegale beneficiano già di una forte capacità di adattamento, strategie promozionali multi-canale e familiarità degli utenti con gli ecosistemi digitali di pagamento. Gli analisti ritengono che le sole attività di enforcement possano non essere sufficienti per contenere un mercato capace di rigenerarsi rapidamente attraverso nuovi domini, contenuti clone e sistemi decentralizzati di distribuzione.

Fonti:

“Report Sul Fenomeno Del Gioco Online Illegale” [pdf], images.sigma.world, Data Room Nexus Observatory, 2026.

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