IL GAMING GROUP STATUNITENSE VUOLE UN GIRO DI VITE SUI BOOKMAKER SENZA LICENZA

Bill Miller , presidente e CEO dell’American Gaming Association (AGA) con sede a Washington DC, ha scritto una lettera al procuratore generale degli Stati Uniti Merrick Garland nella quale gli chiede che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti (DOJ) volga a prestare “una notevole attenzione federale” al gioco d’azzardo illegale nel paese, nominando tre importanti bookmaker.

La lettera è piena di fatti e statistiche interessanti, come ci si aspetterebbe da un promotore cum watchdog focalizzato sulla “promozione, educazione e lobbying per conto dell’industria dell’intrattenimento del gaming attraverso l’istruzione e la difesa”, nel momento in cui quel gruppo commerciale è alla base di un’industria da 261 miliardi di dollari con quasi 2 milioni di dipendenti in tutta la nazione che generano 41 miliardi di dollari di entrate fiscali dirette.

Ci sono molti motivi che fanno credere che la motivazione non sia basata esclusivamente sulla protezione dei consumatori, ma è bene sottolinearla almeno una mezza dozzina di volte dato che è di aiuto alla tesi del Monopolio attraverso il proibizionismo.

L’AGA ha esortato la Main Justice a proteggere i consumatori americani, reprimere gli operatori illegali e far rispettare i regolamenti federali focalizzandosi su due aree principali, la prima sono le scommesse sportive e i casinò e la seconda le macchine per “giochi di abilità” non regolamentate. La lettera non chiarisce cosa siano queste macchine e questo potrebbe essere un espediente che testimonia il fatto che nemmeno gli stati ne siano sempre a conoscenza.

L’AGA chiede che diventino soggetti al Johnson Act (15 USC §1171), che richiederebbe la registrazione delle macchine e chiunque sia coinvolto nella “produzione, riparazione, acquisto, vendita, leasing o utilizzo di questi dispositivi di gioco d’azzardo che si spostano da uno stato all’altro o il commercio estero dovrebbe essere tenuto a depositare una registrazione presso il Dipartimento”.

Nella lettera viene affermato che le macchine soddisfano “chiaramente” la definizione federale di dispositivo di gioco d’azzardo “indipendentemente da qualsiasi ambiguità percepita secondo le leggi statali”.

SCOMMESSE SPORTIVE E CASINO’

L’altra area che l’AGA vuole che sia repressa dal DOJ è quella viene denominata “scommesse sportive e casinò illegali online”. Mentre la legge federale è chiara sull’illegalità delle scommesse sportive interstatali attraverso il Wire Act del 1961, ciò semplicemente non è il caso dei casinò online.

L’ultimo parere scritto valido che il DOJ ha emesso in merito è stato quello del DOJ di Obama nel quale veniva affermato che il Wire Act riguardava solamente lo sport. Poi ad un certo punto nell’amministrazione Trump l’AG Jeff Session ha ritenuto che il gioco d’azzardo da casinò online interstatale/internazionale fosse illegale, e successivamente l’AG Rosen è stata citata in giudizio in materia, ma il Dipartimento di Giustizia non ha emesso un parere vincolante che avrebbe resistito in un tribunale. Un giudice federale ha negato l’opinione dell’amministratore di Trump in un caso che coinvolgeva la lotteria del New Hampshire, aggiungendo la precedenza legale alla antecedente decisione e opinione della giustizia di Obama.

Il gigante del gioco d’azzardo e delle lotterie IGT (GTECH/Lottomatica) è arrivato al punto di citare in giudizio il DOJ nel novembre dello scorso anno chiedendo un chiarimento finale in merito alla questione.

Secondo il nostro precedente rapporto: “In un reclamo di 18 pagine depositato presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti nella città natale della società di Providence, Rhode Island, la società ha chiesto al governo di mettere in chiaro la propria posizione mediante una sentenza dichiarativa per affermare una volta per tutte se la legge del 1961 si applica a tutto il commercio interstatale nel gioco d’azzardo o solamente alle scommesse sportive per le quali è stato originariamente scritto e approvato durante l’amministrazione Kennedy nel tentativo di reprimere la criminalità organizzata”.

SCOMMESSE SPORTIVE ILLEGALI MOLTO VISIBILI E ACCESSIBILI

Secondo Miller e l’AGA, l’invalidazione da parte della Corte Suprema del Professional and Amateur Sports Protection Act (PASPA) nel 2018 non ha avuto l’effetto di portare alla luce gli operatori di scommesse sportive senza licenza o di farli scomparire del tutto.

Miller scrive: “Con le scommesse sportive che al momento sono autorizzate in 33 stati e DC, più di 157 milioni di adulti americani hanno – o presto avranno – canali legali regolamentati disponibili per scommettere sugli sport nel loro stato di origine. Tuttavia, un vasto mercato di scommesse sportive illegali continua ad esistere attraverso siti Web offshore, che sono stati implementati da marchi noti – come Bovada, MyBookie e BetOnline – che sono operativi con un alto grado di visibilità e sono facilmente accessibili a ogni americano con uno smartphone o connessione Internet.

Questi siti illegali godono anche di molti vantaggi competitivi che consentono loro di offrire quote e promozioni migliori e ignorano qualsiasi impegno per un gioco responsabile dal momento che non pagano tasse statali e federali o hanno costi e obblighi di conformità normativa comparabili”.

Bovada, MyBookie e BetOnline sono siti ibridi che gestiscono sia scommesse sportive che casinò.

’’COLPISCE I RAGAZZI GRANDI’’

A quanto pare i bookmaker senza licenza stanno semplicemente facendo un lavoro migliore nel proprio marketing, forse perché possono permettersi di offrire quote migliori dato che non pagano le tasse negli Stati Uniti e scelgono di pagare esperti affinchè portino i loro marchi ai vertici delle pagine nei risultati dei motori di ricerca.

Secondo Miller, le ricerche su Internet per i marchi offshore sono aumentate di quasi il 40% l’anno scorso, superando la crescita della ricerca per gli operatori autorizzati negli Stati Uniti. “Bovada da solo rappresenta il 50% di tutte le ricerche”, secondo la lettera.

L’AGA suggerisce che se il Dipartimento di Giustizia indagasse e incriminasse i marchi offshore più riconosciuti, attirerebbe l’attenzione dei consumatori sulla questione. Sulla base dei numeri forniti dall’AGA, forse un po’ di “consapevolezza” è tutto ciò di cui i consumatori hanno bisogno. La lettera non afferma l’ovvio; mentre è legale al 100% a livello federale per gli americani giocare ai giochi di casinò online con soldi veri, è un crimine federale per loro visitare e scommettere su un bookmaker illegale.

“Il 74% dei migliori sportivi afferma che è importante scommettere solo con fornitori legali, tuttavia, il 52% continua a utilizzare bookmaker illegali. La maggior parte di questi consumatori (63%) in seguito afferma che sono sorpresi di apprendere che stanno scommettendo tramite scommesse sportive non regolamentate e illegali”.

Fonte: L’American Gaming Association sollecita il Dipartimento di Giustizia a reprimere il gioco d’azzardo illegale, AGA, 14 aprile 2022

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