Il Progetto Per Il Casino’ In Papua Nuova Guinea Subisce Pesanti Critiche

Il progetto per la costruzione del primo casinò in Papua Nuova Guinea nella capitale Port Moresby ha destato preoccupazioni riguardo all’impatto sociale che avrebbe una struttura di gioco d’azzardo di grande dimensione.

Il mese scorso il PNG National Gaming Control Board (NGCB) ha firmato un accordo con lo sviluppatore Paga Hill Development Corporation per costruire un complesso di casinò da 43 milioni di dollari.

Le notizie sulla potenziale costruzione di una struttura di gaming multimilionaria in stile Las Vegas hanno subito suscitato la condanna di Transparency International e di altri critici del gioco d’azzardo.

Peter Aitsi, presidente del consiglio di amministrazione di Transparency International PNG, ha affermato recentemente che “l’esperienza globale con i casinò suggerisce una maggiore probabilità di riciclaggio di denaro e un’indebita influenza politica laddove il regolatore è debole o compromesso”.

Ha poi affermato che l’NGCB è “l’arbitro responsabile dell’applicazione delle regole del gioco” e non dovrebbe “muoversi come un giocatore sul campo”. Il signor Aitsi e altri critici del progetto del casinò hanno criticato il regolatore del gioco d’azzardo della nazione per aver cercato di essere un investitore in iniziative di gaming, il che non è una pratica standard nel resto del mondo.

Il COO di Paga Hill, George Hallit, ha difeso il loro progetto, affermando che un casinò genererebbe migliaia di nuovi posti di lavoro diretti e indiretti. Ha poi sottolineato che la loro proprietà, che tra gli altri servizi comprenderebbe anche un hotel, centri commerciali e cinema, attirerebbe turisti internazionali, precisando che in questo momento solo circa un terzo degli arrivi nella nazione sono legate al turismo.

Il PNG Manca Di Un’infrastruttura Legale Per Gestire Un Gioco D’azzardo Ampio

Anche se un casinò potrebbe in effetti promuovere un nuovo turismo e produrre nuove entrate, l’Institute of National Affairs, un think tank indipendente, ha espresso preoccupazione per il fatto che PNG non disponga dell’assistenza o dell’infrastruttura legale per far fronte all’espansione del gioco d’azzardo e ai problemi che spesso sono collegati alle nuove opzioni di gioco d’azzardo.

Paul Barker, direttore esecutivo dell’istituto, ha affermato che l’introduzione delle slot machine nel paese ha già avuto un notevole impatto sociale visto che molte persone sono diventate così “dipendenti” da “sperperare i loro redditi limitati nella speranza ottenere una grande vincita.”

Secondo il signor Barker, i casinò portano questi problemi a un livello superiore. Ha indicato l’Australia, che secondo la sua opinione ha “regole rigidissime e la capacità per gestire la propria industria del gioco d’azzardo” e “un forte sistema di istruzione e assistenza sociale” e nonostante tutto ciò registra i più alti tassi di dipendenza dal gioco d’azzardo nel mondo.

Il sig. Barker ha poi spiegato che il PNG sicuramente non ha le “leggi, sanzioni, governo, capacità educative o assistenziali” dell’Australia e ha già alcune questioni legali molto serie da combattere. Secondo lui, un casinò peggiorerebbe la situazione.

Il dirigente del thinktank indipendente ha anche criticato l’NGCB per il tentativo di coinvolgersi in attività di gioco d’azzardo come investitore, che lui definisce essere una cosa “assolutamente impropria”.

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