La Playtech Non Ha Fretta Di Liberarsi Dell’unita’ Finanziaria, Afferma Il Ceo

L’amministratore delegato di Playtech Mor Weizer ha affermato che venderà l’unità di trading finanziario della società solo se riceverà un’offerta che rispecchi le prestazioni notevolmente migliorate durante la prima metà dell’anno.

Il signor Weizer ha commentato le voci dei media secondo cui Playtech era in trattative per vendere la sua attività TradeTech, e la società stessa lo ha confermato.

L’attività principale di Playtech è basata sulla fornitura di prodotti e servizi di gioco d’azzardo B2B e B2C, ma fornisce anche servizi di trading finanziario attraverso il suo settore TradeTech.

Dopo i risultati estremamente scarsi nel 2019 che hanno spinto la Playtech a svolgere una revisione della sua unità finanziaria, TradeTech ha visto girare la fortuna nella prima metà dell’anno. Secondo la relazione semestrale di Playtech, che la società ha pubblicato mercoledì scorso, i ricavi di TradeTech sono aumentati del 123% nei primi sei mesi dell’anno arrivando a 87,3 milioni di euro, con utili sottostanti che sono saliti da 8,2 milioni di euro nel 2019 a 52,8 milioni di euro nel prima metà del 2020.

Il miglioramento delle prestazioni dell’unità finanziaria di Playtech è stato attribuito all’aumento della volatilità del mercato e dei volumi di scambio a causa della pandemia di coronavirus. La società ha dichiarato nel suo rapporto semestrale che non si aspetta che la performance di TradeTech durante la prima metà dell’anno si ripeta nella seconda poiché la volatilità del mercato è al momento significativamente inferiore rispetto a quella registrata nei primi 6 mesi.

Vendita Non Imminente

Playtech ha confermato ad agosto che era in trattative con diverse parti interessate per vendere la sua unità finanziaria, ma ha sottolineato che tali trattative erano solo in una fase iniziale e “non vi può essere certezza che qualsiasi transazione sarà imminente nè che verranno concordati termini accettabili .”

Il signor Weizer ha detto mercoledì che non hanno fretta di vendere TradeTech e che si libereranno dell’attività di trading finanziario solo se riceveranno un’offerta appropriata.

Il capo di lunga data della Playtech ha osservato che non sente “alcuna pressione a vendere l’attività, data la performance” e che se non ottengono “il prezzo giusto, la terremo sicuramente” poiché il suo “valore non potrà che salire.”

La scorsa settimana è emersa la notizia che la banca israeliana Leumi, le compagnie assicurative locali Menora e Phoenix, il fondo di investimento Fortissimo Capital e l’imprenditore israeliano Zvika Barenboim erano in trattative per presentare un’offerta tutti insieme per l’acquisto di TradeTech. Secondo i rapporti precedenti, la richiesta di Playtech parte da una base tra $ 200 milioni e $ 250 milioni per la sua attività di trading finanziario.

In seguito alle pressioni dell’investitore di Playtech Jason Ader, la società ha avviato lo scorso autunno una revisione delle possibili opzioni per il trading finanziario e per le attività di gioco occasionale e sociale, incluso la possibilità di vendita parziale o completa di queste attività nel tentativo di rafforzare il proprio bilancio.

Mr. Ader è uno dei maggiori azionisti di Playtech con una quota del 5% nel gigante della tecnologia gambling e un investitore di lunga data nel settore del gioco d’azzardo. In una recente intervista, ha lanciato l’idea che l’operatore statunitense di scommesse sportive DraftKings acquisisca Playtech in un accordo di azioni che, a suo avviso, potrebbe sostenere in modo significativo i profitti delle due società.

Playtech ha dichiarato nel suo rapporto semestrale di aver avuto una “performance resiliente” con ricavi in calo del 22% a 564 milioni di euro e utili sottostanti in calo del 15% a 162,3 milioni di euro.

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