Melco Chiude Casinò Ciprioti nel mezzo dell’Epidemia di Coronavirus

L’operatore di gioco d’azzardo e alberghiero quotato a Hong Kong, Melco Resorts & Entertainment, ha chiuso i suoi casinò nella Repubblica di Cipro per quattro settimane, dato che la piccola nazione isolana mediterranea è occupata a contenere la diffusione del Coronavirus.

Melco è stata costretta a chiudere le sue proprietà a Cipro dopo che il Consiglio dei Ministri della nazione ha ordinato che certe attività private sospendessero le operazioni per le prossime quattro settimane come parte di una più ampia serie di misure adottate sull’isola nel mezzo della crisi mondiale di Covid-19.

A Cipro, Melco gestisce un casinò temporaneo nella città di Limassol, che rimarrà operativo mentre il suo resort integrato da €550 milioni, City of Dreams Mediterranean è in via di sviluppo, nonché quattro casinò satelliti nella capitale Nicosia, Larnaca, Ayia Napa e Paphos.

Il gigante di gioco d’azzardo e alberghiero è stato costretto a chiudere temporaneamente i suoi casinò ciprioti dopo solo alcune settimane dall’apertura della sua quarta struttura satellite a Paphos.

A febbraio, Melco aveva chiuso le sue proprietà a Macao per due settimane, dato che la Cina, dove si ritiene che il pericoloso coronavirus abbia avuto origine, sta lottando per contenere l’epidemia di Covid-19.

Agli inizi di questo mese, l’importante operatore del resort integrato ha chiuso anche il casinò della sua proprietà City of Dreams Manila nelle Filippine, dopo che i legislatori e l’ente regolatore di quel paese hanno ordinato la chiusura di tutte le strutture di gioco d’azzardo e altre attività non essenziali per fronteggiare la crisi del coronavirus.

Fortemente Vicini ai Soci Locali nel mezzo di una Crisi di Forza Maggiore

Commentando la chiusura dei suoi cinque casinò a Cipro, il Direttore Operativo Internazionale di Melco, Andy Choy, ha detto che “in questi tempi difficili che richiedono misure estreme, ci affidiamo al governo di Cipro e alle azioni attuate per contrastare la diffusione del Covid-19.”

Il sig. Choy ha continuato dicendo che supportano totalmente la decisione dei legislatori ciprioti di ordinare la temporanea chiusura delle strutture d’intrattenimento in tutta la nazione e che questa misura è nel miglior interesse di tutti.

Il COO di Melco ha inoltre sottolineato che “resteremo al fianco dei nostri soci locali e l’intero settore del turismo che ha dato priorità alla sicurezza del loro personale e degli ospiti con la massima responsabilità per salvaguardare la loro salute.”

La società ha detto che continuerà a seguire rigidi protocolli di pulizia e disinfezione nelle sue proprietà cipriote nelle prossime settimane.

La Repubblica di Cipro è stata uno degli ultimi paesi UE a riferire il suo primo caso del pericoloso virus. Finora, ci sono stati 58 casi confermati di Covid-19 nella piccola nazione isolana.

Il governo cipriota ha ordinato la chiusura di negozi, centri commerciali, ristoranti, bar, club, caffetterie, parrucchieri e saloni di bellezza, strutture sportive, locali di scommesse, musei, parchi a tema, cinema e librerie almeno per le prossime quattro settimane.

Farmacie, alimentari, mercati all’aperto, panetterie, distributori di benzina e chioschi rimarranno operativi ma ci sono limiti al numero di clienti che possono essere presenti. Agli hotel è stato ordinato di sospendere le attività almeno fino al 30 aprile.

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