Il Fisco Filippino Chiude Operatore POGO di Gioco d’Azzardo Evasore Fiscale

L’Ufficio delle Entrate Interne delle Filippine (BIR) ha annunciato oggi di aver chiuso un operatore di gioco d’azzardo online evasore fiscale a Parsay City, per non aver pagato le sue tasse dovute sugli introiti 2019.

Synchronization Anywhere For You Inc (SAFYI) pertanto è diventato il primo Operatore di Gioco d’Azzardo Straniero delle Filippine (POGO) ad essere chiuso dall’ente regolatore competente per non aver pagato una tassa sulla concessione del 5% recentemente introdotta.

Il BIR ha detto in un comunicato rilasciato questa mattina che SAFYI dovrebbe pagare PHP114 milioni in tasse sulle entrate lorde di gioco d’azzardo del 2019.

Le Filippine hanno lanciato il loro programma POGO pochi anni fa. L’iniziativa permette all’ente regolatore di gioco d’azzardo della nazione, PAGCOR, di rilasciare licenze a società interessate a fornire servizi di gioco d’azzardo all’estero dall’interno del paese.

Tali società di solito si rivolgono a scommettitori cinesi da altre parti della regione. Secondo i recenti dati di PAGCOR, ci sono attualmente 60 possessori di licenza POGO  che operano nel territorio delle Filippine. Ci sono inoltre centinaia di fornitori di servizi POGO che alimentano gli operatori POGO con il necessario software per condurre attività di gioco d’azzardo.

PAGCOR ha annunciato lo scorso anno che nessuna nuova licenza POGO sarebbe stata rilasciata per un periodo di tempo non meglio specificato, a seguito della pressione dai legislatori cinesi che hanno detto ai loro colleghi filippini che le società POGO illegali che ingaggiano cittadini cinesi senza documenti dovrebbero essere punite.

La Nuova Tassa sulla Concessione

Il BIR ha detto in un comunicato di oggi che SAFYI è stato il primo operatore POGO ad essere chiuso dall’ufficio per non aver versato il 5% delle sue entrate lorde di gioco d’azzardo per l’anno fiscale 2019.

L’agenzia governativa ha sottolineato inoltre che la sua Unità Speciale POGO, insieme al Dipartimento delle Finanze filippino, rimane impegnata a raccogliere tutte le tasse richieste dalle entità che hanno aperto negozi nel paese e hanno svolto attività di gioco d’azzardo.

Il BIR ha lanciato il suo giro di vite sulle società POGO per non aver pagato le loro tasse dovute lo scorso autunno. L’ufficio ha chiuso diversi fornitori di servizi POGO che hanno violato le norme fiscali nei primi giorni della sua campagna contro le attività di evasione fiscale.

È stato ancora l’autunno scorso che il governo filippino ha approvato la proposta di attuazione di una tassa del 5% su tutti i possessori di licenza POGO (concessionari). L’aliquota fiscale è entrata in vigore con Decreto Presidenziale n. 1869.

Prima della sua attuazione, ai POGO era richiesto di pagare una tassa del 2%. I legislatori filippini si aspettano che l’aliquota più alta comporti che più di PHP20 miliardi di denaro da gioco d’azzardo entrino nelle casse della nazione ogni anno.

Il governo ha inoltre approvato l’attuazione di una tassa del 25% sugli stipendi, retribuzioni, annualità, compensi, remunerazioni e qualsiasi altro emolumento degli impiegati POGO, inclusi onorari e indennità, ad una soglia minima annuale di PHP600.000.

L’iniziativa mirava ad aiutare la nazione a contrastare il flusso in entrata di lavoratori POGO senza documenti, per la maggior parte cittadini cinesi, che è stato registrato con il boom del settore POGO. La tassa dovrebbe anche presumibilmente aumentare a PHP25 milioni l’anno.

Fonte: BIR shuts first POGO licensee for P114 million in tax deficiencies

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