La Proroga della Concessione a Dragonara Casino Suscita le Ire della Comunità Commerciale Locale

Gli operatori di casinò fisici e altre attività a Malta stanno pensando ad un’azione legale contro la proroga di 64 anni della concessione al Dragonara Casino assicurata a Dragonara Gaming Ltd. la settimana scorsa, riporta l’organo di informazione locale Malta Today.

Gli operatori di casinò sostengono che la proroga della concessione è stata approvata dai legislatori maltesi senza un’appropriata procedura d’asta, in violazione delle norme degli aiuti di stato.

La concessione di casinò in origine è stata garantita a Dragonara Gaming Limited nel 2010, per una locazione decennale. L’accordo di locazione includeva l’edificio del Dragonara, che ospita una delle storiche strutture di gioco d’azzardo di casinò e il terreno immediatamente circostante all’edificio.

Il Ministro dell’Economia di Malta, Chris Cardona, ha di recente portato alla Camera una mozione in cui si richiedeva una proroga di 64 anni della concessione di casinò, il periodo rimanente di locazione che Casma Ltd. ha sul terreno. La proposta di proroga è stata approvata da entrambe le Camere, senza che la mozione del Ministro Cardona fosse prima presentata al Consiglio dei Ministri.

La Corporazione Sviluppo di Malta aveva affittato il terreno, su cui è situato il casinò, a Casma nel 1990.

Casma ha assegnato la locazione decennale a Dragonara Gaming dopo una procedura d’asta concorrenziale. Secondo i termini della concessione, a Dragonara Gaming è stato richiesto di investire almeno €17 milioni nella proprietà. Secondo la mozione del Ministro Cardona, Dragonara Gaming ha più che soddisfatto la richiesta di investimento, cosa che le ha fatto guadagnare la proroga di 64 anni, che i legislatori maltesi hanno approvato all’unanimità lo scorso giovedì.

La Proroga della Concessione Fa Risparmiare Denaro a Dragonara Gaming

Tra i altri vantaggi, la recente proroga della concessione farà anche risparmiare a Dragonara Gaming milioni di euro. La società attualmente paga un canone annuale di €1,2 milioni, secondo l’accordo decennale originale di locazione.

Secondo l’accordo rinnovato, la società pagherà solo €500.000 all’anno per i primi 15 anni. Per i restanti 50 anni, la stessa pagherà €1 milione all’anno, soggetto ad un incremento del 5% ogni cinque anni da allora in poi. Il nuovo accordo di locazione farà risparmiare a Dragonara Gaming almeno €13,5 milioni.

Casma ha detto che Dragonara Gaming continuerà a fare investimenti nel sito del casinò, inclusi progetti di restauro e conservazione.

Malta Today osserva, in un rapporto sulla questione, che ci sono state diverse attività ad esprimere interesse nella concessione del Dragonara Casino e che ora sono indignate per non aver avuto la possibilità di fare un’offerta a riguardo.

Si ritiene che queste attività interessate abbiano già predisposto un memorandum legale sul perché la concessione, approvata la scorsa settimana in Parlamento senza le discussioni preliminari in consiglio dei ministri, avrebbe infranto sia norme nazionali che europee.

Secondo uno dei maggiori operatori, la concessione deve “essere presentata per una espressione pubblica di interesse” e che “niente nelle norme che regolano le concessioni esenta MIMCOL (Malta Investment Management Company Limited) e Casma dall’aderire alle norme degli appalti pubblici.”

Uno dei casinò fisici storici di Malta, Dragonara Casino, presenta diverse slot machine, roulette, blackjack, tavoli di baccarat e una sala poker, tra le altre opzioni di gioco d’azzardo. Lo stesso è ospitato nel Palazzo Dragonara, una residenza estiva del 19° secolo della famiglia Scicluna, a St. Julian’s (San Giuliano), Malta.

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