La Vice Presidente di EA Dice che le Loot Box Sono Come gli Ovetti con Sorpresa, Non Gioco d’Azzardo

La Vice Presidente dell’editore di videogiochi EA ritiene che le loot box sono sorprese meccaniche “alquanto etiche e alquanto divertenti,” nonostante il dibattito in corso che queste potrebbero costituire gioco d’azzardo e portare ad un maggiore livello di dipendenza e altri rischi.

Kerry Hopkins, Vice Presidente e Legale presso EA, insieme ad altri rappresentanti del settore, ha parlato con gli MP (membri del parlamento) del Regno Unito nel tentativo di difendere i loro prodotti e la pratica comune di usare le loot box nei videogiochi.

Le loot box sono dei contenitori virtuali che possono essere acquistati all’interno di un gioco. Queste ricompensano i giocatori con oggetti e modifiche casuali, inclusi armi e costumi. Mentre alcuni degli oggetti possono migliorare le prestazioni dei giocatori, altri non hanno così tanto valore. L’acquisto di loot box in un gioco viene definito come microtransazione.

Sia i contenitori virtuali stessi che le microtransazioni sono stati oggetto di un ampio dibattito sul fatto se dovrebbero essere permessi e se i contenuti casuali dei contenitori costituiscano gioco d’azzardo.

Sorprese Meccaniche

La sig.na Hopkins ha parlato di fronte agli MP del Regno Unito sulla dipendenza da videogiochi. La stessa ha detto che le loot box dovrebbero essere chiamate piuttosto “sorprese meccaniche” e che il modo in cui hanno “attuato questi tipi di meccaniche […] è in realtà alquanto etico e alquanto divertente, e piuttosto piacevole per le persone.” La Vice Presidente di EA ha inoltre sostenuto che le loot box potrebbero essere considerate come gli Ovetti con Sorpresa.

Nel 2018, un ricercatore di computer di York ha scoperto un legame tra l’acquisto di loot box e il problema da gioco d’azzardo. Secondo lo studio, che è stato diretto dal Dott. David Zendle dell’Università di St. John di York, i giocatori di alcuni videogiochi pagano con denaro reale per accedere a diverse funzioni all’interno dei giochi, ma a volte non sanno veramente per cosa stanno pagando.

Le loot box non sono considerate una forma di gioco d’azzardo nel Regno Unito. La sig.na Hopkins ha detto questa settimana che concordano con la decisione della Commissione di Gioco d’Azzardo del Regno Unito del 2017 di non classificare i contenitori virtuali come gioco d’azzardo e che “non sono d’accordo che c’è la prova che questi portino al gioco d’azzardo.”

Il Belgio ha vietato le loot box lo scorso anno, mentre la Svezia, il paese del Ministro dell’Amministrazione Pubblica Ardalan Shekarabi, ha recentemente incaricato l’Agenzia Svedese del Consumatore di condurre un’indagine sulla natura dei controversi oggetti virtuali.

All’inizio di quest’anno, il Senatore USA Josh Hawley ha presentato il disegno di legge di Protezione dei Bambini dall’Abuso di Giochi che richiede un divieto sulle “microtransazioni di paga-per-vincere e la vendita di loot box nei giochi destinati ai minori.” La normativa ha affrontato una massiccia reazione del settore, per cui l’Associazione del Software di Intrattenimento ha sostenuto che l’atto legislativo era “viziato e pieno di imprecisioni.”

Non un Giocattolo Usa e Getta

Secondo il giornalista di giochi Ryan Brown, è un errore paragonare le loot box agli Ovetti con Sorpresa. Lo stesso ha detto a Radio 1 Newsbeat che non tutti i giocatori sono felici con le loot box, dato che la gente si aspetta qualcosa di valore quando le acquistano, mentre con gli Ovetti con Sorpresa “ti aspetti un giocattolo – e ottieni un giocattolo.” Le loot box sono molto più che “un giocattolo usa e getta”, ha aggiunto il sig. Brown, “sono qualcosa che le gente aspira ad avere.”

Il mese scorso, Google ha modificato le sue politiche sulla pubblicazione dei giochi che presentano le loot box su Play Store. Secondo le politiche revisionate, “le app che offrono meccanismi per ricevere oggetti virtuali casuali da un acquisto (ad es. ‘loot box’) devono con chiarezza pubblicare le possibilità di ricevere tali oggetti prima dell’acquisto.”

Il sig. Brown ritiene che un tale provvedimento potrebbe essere aggiunto alla legge del Regno Unito, dato che è importante che la gente si renda conto di quanto sia accessibile un oggetto contenuto in una loot box.

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