Il Fondo Petrolifero della Norvegia Mantiene le Azioni sul Gioco d’Azzardo

La Norvegia sembra disposta a permettere al suo fondo petrolifero di mantenere l’investimento nelle società di gioco d’azzardo che vuole fuori dal proprio settore di gioco d’azzardo online

Il governo della Norvegia sembra disposta a permettere al fondo petrolifero del paese di mantenere le sue azioni in società di gioco d’azzardo, anche se i legislatori si sono imbarcati in una missione per fare il possibile per evitare che le stesse società di gioco d’azzardo si rivolgano agli scommettitori norvegesi, riporta il quotidiano locale Aftenposten.

Secondo il suo sito web ufficiale, il Fondo Globale Pensionistico Governativo, comunemente noto come fondo petrolifero, è uno dei maggiori fondi mondiali. Lo stesso mira ad “assicurare una gestione responsabile a lungo termine delle entrate da risorse petrolifere e di gas della Norvegia”. Nel corso degli anni, il fondo petrolifero ha acquistato piccole quote azionarie in più di 9.000 società. I suoi investimenti sono presenti in 73 diversi mercati e 3 aree principali – titoli azionari, obbligazioni e settore immobiliare.

Aftenposten riporta che il fondo petrolifero della Norvegia attualmente possiede azioni in 69 società di gioco d’azzardo. Lo stesso ha investito nei maggiori operatori di casinò fisici, come potenze di Las Vegas MGM Resorts International, Caesars Entertainment Corp. e Wynn Resorts, nonché negli allibratori britannici William Hill e Ladbrokes e nelle società di gioco d’azzardo online 888 Holdings, Betsson e Paddy Power Betfair. E secondo precedenti notizie dei media, l’investimento totale del fondo nelle società di gioco d’azzardo ammontava a più di $3,3 miliardi all’inizio del 2018.

Nuova Direzione

L’investimento del fondo nel settore del gioco d’azzardo è stato pesantemente criticato dai legislatori norvegesi lo scorso anno. È da tanto che i partiti Laburista e Cristiano Democratico hanno proposto una legislazione che avrebbe richiesto al fondo petrolifero di liberarsi dei suoi pacchetti azionari sul gioco d’azzardo.

Tuttavia, sembra che la posizione del governo in materia si sia ammorbidita in modo significativo. Tore Storehaug, un membro del partito Cristiano Democratico della Norvegia e della commissione finanze del governo, ha detto all’Aftenposten che altri problemi relativi al fondo petrolifero della nazione sono diventati una priorità.

Al fondo petrolifero è vietato investire in armi, tabacco e industrie carbonifere, dato che i prodotti di questi settori violano le linee guida, secondo le quali il fondo viene gestito da cinquant’anni. Sembra che il settore del gioco d’azzardo non si unirà alla lista delle aree di investimento vietate, almeno per il momento. I legislatori norvegesi hanno deciso di discutere il futuro del fondo petrolifero a metà giugno.

Guerra al Gioco d’Azzardo Non Regolamentato

Secondo la legge sul gioco d’azzardo della Norvegia, solo Norsk Tipping e Norsk Rikstoto, gestite dallo stato, sono autorizzate a fornire servizi di gioco d’azzardo a scommettitori locali. Tuttavia, le norme esistenti non sono bastate a scoraggiare le società internazionali dal servire i norvegesi.

Gli ultimi anni hanno visto i legislatori e l’ente regolatore intensificare il loro impegno per ripulire i settori di scommesse e gioco d’azzardo della nazione dalle attività non autorizzate, ma con poco successo finora. Molto di recente, il governo ha avviato politiche più rigorose contro le transazioni relative al gioco d’azzardo che coinvolgono operatori non autorizzati.

Secondo queste nuove norme, l’Autorità per il Gioco d’Azzardo Norvegese ha il potere di ordinare alle banche locali di bloccare le transazioni con società di gioco d’azzardo online non autorizzate.

È stato anche reso noto ai primi di quest’anno che l’ente regolatore ha scritto lettere a sei società di gioco d’azzardo, sollecitandolo a non rivolgersi ai clienti norvegesi, pena azioni normative nei loro confronti. Il Kindred Group è stato uno degli operatori rimproverati dall’Autorità per il Gioco d’Azzardo.

Alla fine dello scorso anno, lo stesso ha depositato una querela contro l’ente regolatore, argomentando che le sue politiche di blocco dei pagamenti rappresentavano un “abuso normativo” e violavano i trattati per la libera distribuzione dei servizi. Il mese scorso, Lottstift ha ordinato ai marchi di Kindred di uscire dalla Norvegia, cosa a cui l’operatore ha risposto dicendo che non c’erano basi legali per l’ordinanza dell’ente regolatore.

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