Il Nevada Multa il Wynn Resorts per $20 Milioni per Risolvere lo Scandalo di Molestie Sessuali

Il Wynn Resorts subisce una multa record di $20 milioni dopo aver ammesso di aver coperto diversi episodi di molestie sessuali che coinvolgevano il suo ex proprietario

La Commissione di Controllo per il Gioco d’Azzardo del Nevada ha comminato ieri una multa record di $20 milioni al gigante di casinò Wynn Resorts per il suo coinvolgimento nello scandalo di molestie sessuali a carico del suo fondatore ed ex CEO, Steve Wynn, di cui è stato accusato l’anno scorso.

L’ente regolatore del Nevada ha applicato la sua multa dopo aver sottoscritto un accordo con la società di gioco d’azzardo e alberghiera agli inizi di questo mese. Allora, la commissione aveva informato il Wynn Resorts che successivamente avrebbe annunciato la sua decisione sull’entità della multa che sarebbe stata imposta all’operatore di casinò.

Il gigante di gioco d’azzardo e alberghiero ha ammesso la sua partecipazione nel nascondere diversi accordi con i dipendenti che sostenevano di essere stati molestati sessualmente dal sig. Wynn. La Commissione di Controllo per il Gioco d’Azzardo del Nevada ha scoperto anche, durante un’indagine in materia, che i membri del gruppo direttivo della società “hanno facilitato le relazioni sessuali” tra il fondatore della società e i dipendenti nelle sue proprietà del Wynn Resorts.

Il Wall Street Journal ha pubblicato lo scorso gennaio uno scioccante rapporto illustrando la reiterata condotta sessuale illecita, durata decenni, da parte del sig. Wynn e i vari accordi privati tra l’uomo d’affari e i dipendenti della società. Uno degli episodi di molestie sessuali ha coinvolto una ex estetista che è stata pagata $7,5 milioni allo scopo di comprare il suo silenzio, per essere stata oggetto di proposte sessuali indesiderate da parte del sig. Wynn.

Revisione della Direzione

Il sig. Wynn ha rassegnato le dimissioni dal suo ruolo di CEO della società subito dopo aver saputo del rapporto del WSJ. Lo stesso ha anche venduto le sue azioni del Wynn Resorts e sgomberato la sua villa privata al Wynn Las Vegas.

L’uomo d’affari è stato sostituito da Matt Maddox come CEO del gigante di gioco d’azzardo e alberghiero. Il Wynn Resorts ha anche nominato il veterano del settore del gioco d’azzardo, Phil Satre, come suo Presidente. La società ha condotto una massiccia revisione dirigenziale nei mesi seguenti alla pubblicazione delle scioccanti rivelazioni del WSJ, licenziando diversi alti funzionari, incluso l’ex Consulente Legale, Kim Sinatra, che si riteneva avesse coperto molteplici presunti episodi di molestie sessuali che coinvolgevano il sig. Wynn.

La Commissione di Controllo del Gioco d’Azzardo del Nevada ha detto, durante un’udienza che si è tenuta ieri, che la pesante multa, quattro volte più grande di qualsiasi altra imposta dall’ente regolatore, è stata applicata al Wynn Resorts per aver fallito con i suoi dipendenti e con lo stato.

L’accordo con l’ente regolatore del Nevada permetterà al Wynn Resorts di indirizzare la sua totale attenzione sulla soluzione dei suoi problemi in Massachusetts, dove sta costruendo il resort integrato Encore Boston Harbor da $2,6 miliardi.

La Commissione per il Gioco d’Azzardo del Massachusetts sta attualmente valutando l’idoneità della società a gestire il complesso di hotel di lusso e casinò. La stessa prevede di pubblicare un rapporto basato sulle risultanze di una lunga indagine sulle accuse di molestie sessuali, sollevate contro il sig. Wynn nel dicembre dell’anno scorso.

Tuttavia, l’uomo d’affari ha denunciato l’ente regolatore del gioco d’azzardo e la società presso un tribunale del Nevada, sostenendo che il Wynn Resorts aveva scorrettamente comunicato informazioni su di lui al MassGaming. Il giudice competente ha bloccato la pubblicazione del rapporto dell’ente regolatore, fino a che non deciderà se la stessa non ha effettivamente violato i diritti del sig. Wynn, come quest’ultimo sostiene nella sua querela.

La Commissione del Gioco d’Azzardo del Massachusetts ha votato la scorsa settimana per risolvere la disputa legale con l’ex proprietario di casinò in difficoltà allo scopo di evitare il protrarsi della causa, che ostacolerebbe la valutazione della stessa sull’idoneità del sig. Wynn di gestire l’Encore Boston Harbor, prima dell’inaugurazione della proprietà prevista per la fine di giugno.

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