Il Mercato Italiano del Gioco d’Azzardo è Esploso negli Ultimi 15 Anni, come Rivela un Rapporto

Il mercato italiano del gioco d’azzardo è letteralmente esploso negli ultimi quindici anni, secondo un rapporto dell’agenzia di ricerche indipendente Eurispes

Il giro d’affari del gioco d’azzardo è più che raddoppiato in Italia nel periodo tra il 2008 e il 2017, secondo un rapporto recentemente diffuso. Lo stesso ha introitato €101,8 miliardi nel 2017, dai €47,5 miliardi del 2008 e dai €15,5 miliardi nel 2003.

Le entrate globali da gioco d’azzardo hanno raggiunto i €19 miliardi nel 2017. Di quell’importo, un totale di €10 miliardi ha contribuito alle casse dello stato, come ha mostrato il Rapporto Italia 2019 di Eurispes.

Secondo lo studio, tre italiani su dieci, ovvero il 28,2% della popolazione del paese, si sono impegnati in una forma o un’altra di scommesse. Circa il 18,3% di tutti gli scommettitori ha preso parte esclusivamente ad attività di scommesse offline, solo il 2%, secondo i ricercatori di Eurispes, ha giocato d’azzardo online, e il 7,9% ha scommesso sia online che offline.

In base alle risposte degli scommettitori intervistati, i ricercatori di Eurispes hanno elencato il gratta e vinci come l’attività di gioco d’azzardo più popolare, con un tasso di partecipazione dell’85%, e anche altri prodotti di lotteria tra i primi posti nella classifica di partecipazione al gioco d’azzardo. Circa il 52,7% di tutti gli scommettitori intervistati ha optato per le scommesse sportive, mentre il 22% ha scelto il gioco d’azzardo di casinò.

I Prodotti di Gioco d’Azzardo Più Dannosi

I ricercatori di Eurispes hanno anche chiesto agli intervistati di elencare le forme di gioco d’azzardo più pericolose. Le slot machine sono state definite come l’uomo nero del gioco d’azzardo, con l’83,4% degli intervistati che le ha definite come l’attività di scommesse che procurerebbe il danno maggiore.

Le slot sono seguite dalle scommesse online, con il 78,3% degli intervistati che considera i servizi di gioco d’azzardo digitali dannosi, le scommesse sportive con il 71,8% e i gratta e vinci con il 66,7%.

Quasi il 28% di tutti gli intervistati ha espresso la speranza di una grande vincita come motivazione per giocare d’azzardo, seguita dalla ricerca di denaro facile (22%) e solo il 21,1% per divertimento.

La crescita del mercato di gioco d’azzardo in Italia dovrebbe rallentare nei prossimi anni, sull’onda del divieto totale recentemente attuato di tutte le forme di pubblicità di gioco d’azzardo e delle tasse recentemente introdotte sui servizi di gioco d’azzardo.

Dal 1 gennaio, agli operatori autorizzati di casinò online si richiede il pagamento fiscale del 25% sulle entrate lorde da scommesse, dal precedente 20%. Il governo italiano prevede che il tasso incrementato porti ulteriori €50 milioni l’anno al bilancio.

Le operazioni di scommesse sportive online sono al momento tassate al 24% sulle entrate, dal precedente 22%. Le scommesse al dettaglio sono ora tassate al 20% a seguito dell’introduzione del nuovo regime fiscale. Il governo prevede un ulteriore introito fiscale da scommesse sportive di €30 milioni l’anno.

L’aumento dei tassi fiscali sul gioco d’azzardo è arrivato come parte del piano di bilancio italiano, che mira a ridurre il deficit nazionale al 2,04% del PIL.

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