L’Italia Entra nel 2019 con Tasse sul Gioco d’Azzardo Più Alte

L’Italia sta per entrare nel nuovo anno con fuochi d’artificio, tasse sul gioco d’azzardo più alte e un divieto totale nuovo di zecca sulle pubblicità di gioco d’azzardo

L’Italia prevede di imporre tasse più alte sul gioco d’azzardo il prossimo anno, come parte della nuova manovra di bilancio del paese, secondo notizie emerse nel fine settimana. Le nuove aliquote fiscali entreranno in vigore domani, 1° gennaio, cioè lo stesso giorno che vedrà l’attuazione del divieto totale, ampiamente criticato, sulle pubblicità di gioco d’azzardo.

A seguito di un accordo con la Commissione Europea, il governo populista italiano ha approvato la manovra di bilancio del paese alle undici di sabato scorso. Bruxelles aveva precedentemente rigettato la bozza originale della manovra, che mirava a tagliare il deficit del paese al 2,4% del PIL, ma approvava un atto rivisitato che stabiliva l’obiettivo al 2,04%.

La manovra di bilancio ha superato un ostacolo finale questo fine settimana, quando è stata portata in Parlamento, ottenendo comodamente un voto di fiducia alla Camera dei Deputati.

Tra le altre cose, la nuova manovra imporrà tasse più alte alle società di gioco d’azzardo autorizzate ad operare nel paese. A partire da domani, gli operatori di casinò online saranno tassati al 25% delle entrate lorde da gioco d’azzardo, dal precedente 20%. I legislatori italiani ritengono che la manovra genererà un gettito aggiuntivo di €50 milioni per le casse della nazione.

Gli operatori di scommesse sportive online pagheranno un’aliquota del 24% sulle entrate, dall’attuale tasso del 22%. Gli operatori di scommesse al dettaglio saranno tassati al 20%. Attualmente, questi contribuiscono per il 18% delle loro entrate. L’aumento delle aliquote fiscali sulle scommesse prevede di creare entrate aggiuntive per €30 milioni all’anno.

Massima Preoccupazione

Il settore di gioco d’azzardo in Italia ha espresso “massima preoccupazione” circa l’impatto delle nuove aliquote fiscali, argomentando che le stesse daranno solo un vantaggio concorrenziale agli operatori di casinò e scommesse non autorizzati.

In un’intervista all’organo di informazione locale Agimeg, Moreno Marasco, Presidente di Logico, l’ente commerciale che rappresenta le società di gioco d’azzardo online autorizzate in Italia, ha detto agli inizi di questo mese che il settore regolamentato del paese era particolarmente vulnerabile, in quanto potrebbe facilmente essere oscurato da attività del mercato nero che non si fa scrupoli ad aggirare normative e divieti.

Secondo il sig. Marasco, le nuove aliquote fiscali più alte non porteranno entrate aggiuntive, nonostante le proiezioni del governo. In realtà, l’Italia potrebbe persino perdere parte delle sue entrate fiscali garantite, dato che l’aumento fiscale andrebbe a colpire la capacità degli operatori autorizzati di attirare clienti fornendo loro offerte più allettanti.

Come prima menzionato, anche un divieto di tutte le forme di pubblicità di gioco d’azzardo entrerà in vigore domani. Il divieto è stato proposto dal Vice Primo Ministro Luigi Di Maio, che si è dimostrato uno dei poteri effettivi dietro il governo populista italiano, e ha superato tutti gli ostacoli legislativi la scorsa estate, a dispetto delle pesanti critiche degli operatori e altri azionisti.

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