Il GVC Rimuove PayPal come Opzione di Pagamento sui Marchi di Casinò Diretti alla Germania

Il colosso di gioco d’azzardo dell’Isola di Man ha deciso di rimuovere PayPal come opzione di pagamento disponibile per i giocatori di casinò in Germania

Il gigante del gioco d’azzardo, GVC Holdings, ha annunciato che PayPal non sarà più disponibile come metodo di pagamento per tutti i suoi prodotti di casinò in Germania. In un comunicato via e-mail ai suoi soci affiliati, la società ha detto che i clienti tedeschi del suo casinò non potranno trasferire fondi tramite PayPal da mercoledì, 19 dicembre.

La famosa opzione di pagamento online non sarà disponibile in tutti i marchi di casinò di GVC diretti alla Germania, è inoltre stato reso noto.

Anche se la società con sede nell’Isola di Man non ha fornito alcuna informazione sul perché abbia deciso di rimuovere PayPal come metodo di pagamento in Germania, la sua decisione probabilmente ha molto a che fare con la complicata situazione normativa del gioco d’azzardo online del paese.

La Germania sta cercando di adottare una legislazione sul gioco d’azzardo uniforme, che permetterebbe a società internazionali di ottenere licenze locali e fornire servizi di scommesse sportive in un ambiente regolamentato, ormai da quasi un decennio. Tuttavia, i suoi sforzi sono stati ripetutamente respinti dai tribunali locali e dagli enti regolatori europei, in quanto violerebbero i principi chiave dell’Europa per la libera circolazione di servizi sul territorio.

Germania – il Più Grande Mercato Geografico della GVC

La Germania si è consolidata come maggiore mercato geografico della GVC, in particolare dopo che la società ha acquistato bwin.party Digital Entertainment, agli inizi del 2016. Il CEO della GVC, Kenny Alexander, ha detto, durante un incontro con gli investitori agli inizi di quest’anno, che bwin era il marchio più conosciuto di scommesse sportive nel mercato tedesco e che i clienti locali avevano talmente tanta familiarità con lo stesso, da considerarlo un marchio nazionale e non internazionale.

Il sig. Alexander ha inoltre commentato sul futuro di un ambiente regolamentato in Germania durante quella stessa riunione. Lo stesso ha detto che “non è mai stato così fiducioso” che il paese possa finalmente attuare una normativa sulle scommesse sportive ben funzionante. Ha altresì aggiunto che gli stati tedeschi stanno anche valutando la regolamentazione di casinò e poker online. Le due attività non sono state considerate nei molteplici sforzi precedenti di regolamentazione fatti dai legislatori locali nel corso degli anni.

È anche importante notare che, come le cifre dimostrano, la Germania è tra i principali promotori della crescita della GVC. Secondo l’aggiornamento commerciale del terzo trimestre del gigante del gioco d’azzardo, le sue entrate in Germania hanno registrato un incremento del 30% rispetto allo stesso periodo del 2017.

Trattato Interstatale sul Gioco d’Azzardo della Germania

La Germania ha per prima introdotto il cosiddetto Trattato Interstatale sul Gioco d’azzardo già nel 2012, nella speranza di riorganizzare il proprio mercato in modo da permettere agli operatori internazionali di fornire servizi di scommesse di gioco d’azzardo in un ambiente regolamentato.

Tuttavia, il Trattato ha causato forti reazioni, per il fatto che ha limitato il numero di licenze, che sarebbero rilasciate, solo a 20 e non ha incluso provvedimenti per la regolamentazione di giochi di casinò e poker online. L’atto legislativo è stato respinto dalla Commissione EU, con la motivazione che lo stesso non ha seguito i principi chiave per la libera circolazione dei servizi.

Una versione modificata del Trattato è stata presentata nel 2017. Ma invece di rimuovere del tutto il limite sulle licenze, l’ha solo aumentato da 20 a 40. E ancora non contiene provvedimenti per la regolamentazione dei settori di casinò e poker online.

Il Trattato doveva essere approvato da tutti i 16 stati tedeschi per diventare effettivo. Tuttavia, i legislatori nello stato di Schleswig-Holstein hanno deciso, lo scorso autunno, di escludersi dal Trattato, condannando così la sua attuazione. I capi di stato hanno anche rivelato di aver lavorato su un loro atto legislativo che, tra le altre cose, autorizzerebbe la fornitura di giochi di casinò e poker online.

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