Nuove Restrizioni sulle Pubblicità di Gioco d’Azzardo in Italia e in Belgio – Cosa è Permesso e Cosa No?

La pubblicità è uno di quegli strumenti che ha il potere di definire il successo o causare il completo fallimento di un prodotto o servizio. E la pubblicità di gioco d’azzardo è una di quelle categorie soggette ad attirare rapidamente una corrente di negatività, se gli annunci sono troppo sfacciati o se si approccia al pubblico mirato con messaggi oltremodo aggressivi.

L’Europa sta mirando ad una crescita controllata del suo settore di gioco d’azzardo tramite l’introduzione di normative riguardanti tutti gli aspetti della fornitura e promozione dei servizi di gioco d’azzardo e di scommesse, sia in strutture reali che su internet. Tuttavia, data la natura del prodotto pubblicizzato, le pubblicità di gioco d’azzardo si sono spesso ritrovate in aspre controversie proprio a causa di messaggi eccessivamente sfacciati o aggressivi.

L’attuazione di misure restrittive, riguardo al modo in cui prodotti e servizi di gioco d’azzardo vengono pubblicizzati nei mercati regolamentati, è stata discussa in una serie di paesi europei. Tuttavia, due di questi si sono attivati quest’anno nell’attuare divieti a tappeto sulle pubblicità di gioco d’azzardo, mossa che ha avuto una massiccia ripercussione da parte del settore e molteplici avvertimenti che un regime normativo troppo restrittivo creerebbe condizioni favorevoli al mercato nero, attirando clienti con più facilità e quindi prosperando.

Quali sono i due paesi che stanno vietando le pubblicità di gioco d’azzardo (quasi) del tutto e come ha risposto il settore a questo? Ecco una rapida sintesi degli ultimi importanti sviluppi nel nostro settore.

L’Italia Attua il Divieto a Tappeto sulle Pubblicità di Gioco d’Azzardo

Le elezioni nazionali italiane di quest’anno hanno causato una vera e propria agitazione nel paese e favorito grandi problemi per il suo settore del gioco d’azzardo. Dopo mesi di tentativi falliti, i politici italiani hanno, alla fine, formato un nuovo governo a maggio e non è passato molto tempo prima che la pubblicità di gioco d’azzardo e di scommesse in particolare apparisse sui loro schermi radar.

Prima delle elezioni, il capo del populista Movimento Cinque Stelle, Luigi Di Maio, ha detto che, se il suo partito entrava in Parlamento, lui si sarebbe sicuramente mosso per attuare le restrizioni sul modo in cui i servizi di gioco d’azzardo venivano pubblicizzati e promossi nel suo paese. Il Sig. Di Maio ha assunto il ruolo di Vice Primo Ministro il 1 giugno 2018, cosa che gli ha dato il potere di procedere con i suoi programmi.

Il politico ha rapidamente introdotto il Decreto di Dignità, un documento legale esaustivo che, tra le altre cose, conteneva provvedimenti per il totale e assoluto divieto di pubblicità di gioco d’azzardo su tutti i canali e attraverso tutti i vari mezzi. Il testo del Decreto di Dignità è stato molto chiaro e ha esplicitamente proibito le pubblicità di gioco d’azzardo su televisione, radio, tramite stampa, su internet (incluso il marketing affiliato) e così via.

L’atto legislativo ha inoltre sollecitato il divieto di sponsor e accordi promozionali con società di gioco d’azzardo nell’ambito del calcio. Secondo le informazioni fornite dall’Associazione Europea sul Gioco d’Azzardo e le Scommesse, gli operatori di gioco d’azzardo contribuiscono ogni anno con circa €120 milioni al calcio italiano sotto forma di sponsor. Inoltre, più della metà delle squadre di Serie A sono attualmente sponsorizzate proprio da società di gioco d’azzardo e di scommesse. I funzionari del calcio hanno espresso preoccupazioni che il divieto causerebbe grande disordine e “svantaggi competitivi alle squadre italiane, dirottando i budget pubblicitari per le nostre squadre all’estero”.

Secondo il Decreto di Dignità, le squadre con contratti esistenti con società di gioco d’azzardo potranno adempiere ai termini dei loro contratti.

Il Decreto di Dignità ha ottenuto il sostegno necessario nel Parlamento Italiano ed è stato approvato rapidamente dai colleghi del Vice Primo Ministro. Il divieto a tappeto sulla pubblicità di gioco d’azzardo sarà ora effettivo dal 1 gennaio 2019.

Reazione

Il divieto del Vice Primo Ministro Di Maio sulle pubblicità di gioco d’azzardo ha affrontato un rapido e serio contraccolpo da parte del settore. È importante notare che il Decreto di Dignità, che include le misure sulla pubblicità di gioco d’azzardo, mirava a creare stabilità sociale ed evitare che persone vulnerabili potessero cadere vittime del gioco d’azzardo e dei suoi pericolosi effetti.

Tuttavia, il settore ha argomentato che la possibilità delle società di gioco d’azzardo nel pubblicizzare i loro prodotti era parte della loro licenza ad operare nel mercato di gioco d’azzardo regolamentato in Italia e che l’imminente divieto sta, così, violando i diritti dei licenziatari. Inoltre, gli operatori di gioco d’azzardo autorizzati hanno sottolineato che il mercato nero sarebbe il solo vincitore, una volta attuato il divieto a tappeto, poiché sarebbe più difficile per gli scommettitori italiani distinguere tra operazioni autorizzate e non autorizzate e potrebbero quindi cadere facilmente preda di losche attività.

Anche se il divieto delle pubblicità di gioco d’azzardo ha trovato contrasti e negatività da parte del settore, incluso il principale organo commerciale nel settore di gioco d’azzardo italiano, LOGiCO, è da notare che LeoVegas è stato l’operatore che ha lottato più attivamente contro la misura del Vice Premier Di Maio. La società ha definito la decisione di vietare tutte le forme di pubblicità “completamente sbagliata” e ha cercato di aprire una discussione con il governo italiano ed eventualmente convincere i legislatori che dovevano lavorare più a contatto con il settore, in modo da trovare una soluzione favorevole sia per le società di gioco d’azzardo che per la loro clientela.

Pare, comunque, che tutti gli sforzi non abbiano riscontrato molto successo e che il governo aia ancora deciso ad attuare il divieto a tappeto sulle pubblicità di gioco d’azzardo i primi del prossimo anno.

Il Belgio si Adatta (Quasi)

Sono emerse notizie, il mese scorso, secondo cui anche il Belgio attuerebbe le nuove norme altamente restrittive sulla pubblicità di gioco d’azzardo. Mentre il nuovo regime non è così rigoroso come quello italiano, bisogna dire che le società di gioco d’azzardo troveranno di certo difficile pubblicizzare i loro prodotti e servizi senza infrangere una nuova norma o un’altra.

Secondo la nuova serie di normative, i prodotti di casinò online saranno completamente vietati dall’essere pubblicizzati sulle televisioni belghe. Le pubblicità di scommesse sportive andranno in onda solo dopo le ore 20:00. Nessuna pubblicità di scommesse sportive sarà permessa durante le trasmissioni sportive dal vivo. In più, le nuove norme proibiscono a celebrità e atleti di essere ingaggiati da società di gioco d’azzardo.

Le nuove norme sulla pubblicità di gioco d’azzardo riguardano anche il marketing digitale. Alle società di casinò online non sarà permesso di pubblicizzare i loro prodotti su siti affiliati di terzi. Potranno farlo solo sui loro stessi siti e dovranno stare particolarmente attenti al testo dei loro annunci e promozioni pubblicitarie, in quanto staranno promuovendo “giochi di rischio” da ora in poi.

Le nuove restrizioni sulle pubblicità di gioco d’azzardo sono state guidate dal Ministro della Giustizia Belga Koen Geens del Partito Democratico Cristiano e Fiammingo (Christen-Democratish e Vlaams). Il ministro Koen ha presentato la sua proposta per la revisione dei codici di pubblicità di gioco d’azzardo del paese lo scorso autunno. Come prima menzionato, è stato il mese passato che la pubblicazione di un nuovo Decreto Reale ha ufficializzato le restrizioni.

In Conclusione

Anche se può essere una forma preferita di intrattenimento per molta gente, il gioco d’azzardo può facilmente diventare un’attività rischiosa e che crea dipendenza. E la protezione degli scommettitori da pericoli di eventuale attività di dipendenza è una questione sia di responsabilità personale che di supervisione governativa. Tuttavia, la regolamentazione eccessiva del settore di gioco d’azzardo può essere altrettanto pericolosa della mancanza di qualsiasi regolamentazione.

I legislatori dovrebbero essere capaci di attuare la giusta entità di controllo sulla fornitura e la promozione di prodotti di gioco d’azzardo. E, cosa più importante, dovrebbero lavorare a stretto contatto con il settore per poter avere una chiara visione di ciò che questo settore è realmente, come funziona, se ha bisogno di più restrizioni e quando sono sufficienti le restrizioni già in atto.

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