Divieto di pubblicità nel gioco d’azzardo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale d’Italia

L’altamente controverso Decreto di Dignità italiano, che, tra le altre cose, contiene provvedimenti per un categorico divieto di ogni forma di pubblicità nel gioco d’azzardo, è stato pubblicato sabato scorso sulla Gazzetta Ufficiale nazionale dopo il suo voto favorevole da parte del governo.

La prima menzione dell’eventuale attuazione del divieto di pubblicità nel gioco d’azzardo è emersa la primavera scorsa, quando l’attuale Vice Premier Luigi Di Maio ha comunicato che combattere i problemi sociali relativi a e causati dal gioco d’azzardo sarebbe stato uno degli obiettivi fondamentali se il suo partito Movimento Cinque Stelle avesse vinto le elezioni nazionali.

Il Decreto di Dignità è stato introdotto nella legislatura italiana lo scorso maggio e ha superato tutti gli ostacoli legislativi nel corso degli ultimi due mesi per entrare, finalmente, in vigore. La normativa include anche un certo numero di provvedimenti non relativi al gioco d’azzardo. Le questioni relative al gioco d’azzardo all’interno del decreto sono principalmente rivolte alla pubblicità, la distribuzione di slot machine sul territorio e misure per ridurre la dipendenza dalle scommesse tra i consumatori italiani rispetto a prodotti sia reali che online.

Parlando in generale, il Decreto di Dignità proibisce ogni forma di pubblicità nel gioco d’azzardo attraverso tutti i canali esistenti, inclusi televisione e internet. La misura è stata promossa allo scopo di limitare l’esposizione di persone vulnerabili e di bambini al gioco d’azzardo.

Il divieto ha incontrato una dura opposizione da parte dell’industria, con molteplici operatori regolamentari che hanno protestato affermando che la sua attuazione annullerebbe un importante vantaggio che loro avevano rispetto a società di scommesse non autorizzate. Secondo la legge italiana, solo i possessori di licenza dall’ente regolatore locale del gioco d’azzardo erano autorizzati a fare pubblicità attraverso i canali media locali prima dell’attuazione del Decreto di Dignità.

Secondo gli azionisti dell’industria, il nuovo regime non aiuterebbe l’Italia a ridurre il numero di dipendenti dal gioco d’azzardo e delle persone con problemi comportamentali inerenti al gioco d’azzardo, ma, piuttosto, avrebbe un effetto controproducente che risulterebbe nella crescita del mercato nero.

Eventuale uscita di Paddy Power Betfair

Il bookmaker irlandese Paddy Power Betfair ha comunicato, all’inizio di questa settimana, che sta valutando la sua attività in Italia e che sta considerando un’eventuale uscita a causa dell’imminente divieto di pubblicità nel gioco d’azzardo.

La società è entrata nel mercato italiano del gioco d’azzardo online nel 2012 con il marchio Paddy Power. Ha lottato per rendere la sua attività locale molto fruttuosa, da allora. Ha ritirato il marchio Paddy Power lo scorso ottobre, per sostituirlo con il suo Betfair. Per promuovere la sua attività italiana, la società ha firmato come sponsor della Juventus la scorsa estate. Tuttavia, ora che il Decreto di Dignità è diventato legge, questo accordo, così come altre simili sponsorizzazioni che coinvolgono squadre italiane di calcio e società di gioco d’azzardo, probabilmente, non avranno seguito.

Paddy Power Betfair ha comunicato, agli inizi di questa settimana, che è estremamente difficoltoso crescere in un mercato in cui la pubblicità è vietata e che sta considerando un’uscita dall’Italia o un’acquisizione che assicurerebbe il profitto della società in quel mercato.

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