Oggi si chiude la seconda fase della riduzione delle slot attive sul territorio nazionale

Oggi, 30 aprile 2018 è la data in cui dovrebbe essere completata una delle fasi della riduzione del numero delle slot attive sul territorio nazionale. Si tratta di un provvedimento previsto dalla Legge di Stabilità 2016 e successivamente approvato con la Manovrina che mira a ridurre il parco delle delle AWP in circolazione del 35%.

Secondo le misure adottate dalla Manovra Bis lo scorso ano, il numero dei nulla osta relativi alle AWP dovrebbe essere ridotto di circa il 35%. La contrazione, che avrebbe sostenuto il contrasto al gioco patologico, è stata fortemente voluta dal sottosegretario Pier Paolo Baretta, che lo scorso maggio ha presentato alla commissione Bilancio una proposto per la riduzione delle slot in due fasi. La prima fase doveva essere completata entro la fine del 2017 con la riduzione del 15% dei nulla osta esistenti e la seconda fase doveva avvenire entro 30 aprile 2018 con un’ulteriore contrazione del 19%.

Secondo quanto previsto della Legge di Stabilità 2016, il 7 settembre 2018 si è tenuta la Conferenza Unificata Stato-Regioni, in cui sono stati stabiliti i criteri per la distribuzione dei punti di vendita e per la rispettiva concentrazione sul territorio nazionale.

Il sottosegretario Baretta ha commentato che la riduzione di almeno il 30% delle AWP doveva verificarsi attraverso la riduzione effettiva delle macchine disponibili da circa 400.000 a 265.000. Inoltre, il numero massimo consentito delle sale e dei corner per le scommesse dovrebbe essere pari a 10.000 e 5.000, rispettivamente.

Come avviene la riduzione delle slot

Secondo il decreto legge del 24 aprile 2017, entro il 28 dicembre i concessionari hanno dovuto indicare il numero delle macchine che sarebbero state dismesse. Inoltre, entro il 31 dicembre 2017 il numero dei nulla osta di esercizio non doveva superare 345.000 unità. In una nota del 22 novembre, ADM ha precisato che come numero di riferimento per il calcolo degli apparecchi che dovrebbero essere tolte, si doveva prendere quello al 31 dicembre 2016.

In realtà, come riporta AGIMEG, da circa 407.000 macchine esistenti a fine dicembre sono rimasti 340.000 AWP e restano a dismettere circa 75.000 unità. Per essere più precisi, da 407.323 apparecchi attivi al 31 dicembre 2016 in data odierna dovranno rimanere 264.674.

Inoltre, si provvedrà alla ripartizione sul territorio nazionale degli apparecchi da gioco e ogni Regione avrà una quota predeterminata. Così ad esempio, gli apparecchi attivi nella Regione di Lazio al 31 dicembre 2016 erano pari a 63.287 e in data odierna questo numero dovrebbe essere ridotto a 41.151.

I concessionari dovranno depositare un elenco con le slot che saranno dismesse e ADM effettuerà delle verifiche entro 10 giorni lavorativi. Se il gestore non dismette la sua quota entro altri 10 giorni, l’ente regolatore indicherà le altre macchine da tagliare. Se il numero fissato viene superato, i concessionari saranno costretti a togliere le AWP che incassano meno. Gli apparecchi in eccesso potranno essere distrutti da soggetti autorizzati a smantellare il mobile e la shceda di gioco o rivenduti a produttori di slot o all’estero.

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