Il Consiglio federale della Svizzera avvia una campagna a favore della legge sui giochi d’azzardo

Il Consiglio federale della Svizzera ha avvitato una campagna a favore della normativa sui giochi d’azzardo che sarà oggetto di un referendum il prossimo 10 giugno. La legge in questione regolamenta le attività dei casinò online, tuttavia blocca i siti stranieri non autorizzati.

Secondo quanto emerso in una comunicazione del Consiglio, i giochi d’azzardo sono un intrattenimento molto diffuso, tuttavia implicano vari rischi come la manipolazione, la truffa e la dipendenza. Ecco perché è importante che lo stato continui a regolare il mercato anche nell’era digitale.

Secondo i membri del Consiglio la nuova normativa protegge i consumatori da offerte non autorizzate e assicura che i proventi dei gestori di giochi siano destinati all’Avs/Ai, così come allo sport, alle opere sociali e alla cultura. A questo proposito, il Consiglio federale, insieme ai Cantoni e al Parlamento hanno raccomandato ai cittadini di votare con un ‘Sì’ al referendum del 10 giugno 2018.

Diversi sostenitori della legge hanno espresso le proprie opinioni favorevoli alla normativa. La consigliera federale e responsabile del Dipartimento di giustizia e polizia, Simonetta Sommaruga ha commentato che i giochi non autorizzati non contribuiscono in nulla al bene comune e non sono tenuti a prendere misure contro il gioco problematico, il riciclaggio, la truffa o la manipolazione.

Secondo la consigliera, il blocco dei siti stranieri segue una direzione adottata già da altri 17 paesi europei. Inoltre i casinò autorizzati potranno offrire giochi come roulette, poker e blackjack anche in Internet, mentre gli operatori di lotterie saranno in grado di fornire nuove forme di scommesse sportive.

Hans-Jürg Käser, consigliere di Stato e presidente della Conferenza dei direttori cantonali competenti in materia di lotterie ha ribadito l’importanza della normativa per i Caintoni. Secondo Käser la legge conferma la loro competenza e gli consente di autorizzare ad esempio piccoli tornei di poker. Inoltre, la norma garantisce che i proventi dalle lotterie dalle scommesse sportive saranno destinati a scopi di pubblica utilità.

Secondo il direttore dell’Ufficio federale dello sport, Matthias Remund la nuova legge permette l’adozione di misure contro il martch fixing attraverso il monitoraggio dei proventi dalle scommesse sportive. Remund ha sottolineato l’importanza di questo tipo di contributi per lo sport nel paese.

Il refenredum sulla legge del gioco d’azzardo

Gli oppositori della legge sul gioco d’azzardo svizzera hanno raccolto le firme necessarie per iniziare un referendum contro la norma a gennaio. Secondo le leggi statali, i risidenti possono contestare qualsiasi disegno di legge tramite un referendum a condizione che raccolgano 50.000 firme valide.

La raccolta delle firme è comunicata in ottobre 2017 e il 15 gennaio 2017 la Società digitale svizzera Digitale Gesellschaft ha dichiarato su Twitter di aver raccolto il numero necessario di firme. La maggior parte delle firme sono state attirate dai partiti giovanili svizzeri che sono stati tra i più grandi oppositori della normativa.

Le suddette organizzazioni hanno contestato la legge in quanto vieta agli operatori stranieri di operare nel paese. Gli operatori locali con presenza fisica in Svizzera sono in grado di targettare solo giocatori online svizzeri.

Inoltre, la normativa richiede ai fornitori di servizi Internet di bloccare l’accesso agli operatori di gioco non autorizzati. Secondo i membri dei partiti giovanili, questa misura viola i principi per la libera circolazione dei servizi e per l’accesso libero a servizi basati su Internet.

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