Cinque società di gioco online italiane lasciano la Malta a seguito delle indagini antimafia

Almeno cinque società italiane di gioco d’azzardo online che operano a Malta hanno lasciato l’isola, rinunciando alle proprie concessioni, a seguito delle inchieste sui presunti legami con la mafia. È quanto emerge in una pubblicazione di oggi del notiziario locale Times of Malta, che si basa su proprie fonti.

Secondo quanto riporta il portale, le concessioni di due operatori di gioco online registrati a Malta sono state revocate dalla Malta Gaming Authority a seguito di un’indagine antimafia della polizia italiana. Altre tre aziende di gioco hanno rinunciato alle proprie licenze e attualmente stanno offrendo i suoi servizi alle Carraibi.

Secondo le fonti non citate di Times of Malta, le concessioni di b2875 e Leaderbet sono state revocate dalla MGA. Va ricordato che b2875 è una proprietà di Phoneix International Limited. Si tratta di una società gestita da Benedetto ‘Ninnì’ Bacchi che insieme ad altri 30 soggetti è stato arrestato nell’ambito dell’operazione ‘Game Over’ condotta dalla Polizia di Stato all’inizio di febbraio.

Bacchi è stato al centro dell’inchiesta durante la quale è stato rivelato una specie di contratto tra l’imprenditore e Cosa Nostra. Attraverso una rete di centri scommesse b2875 venivano ‘ripuliti’ flussi di denaro sporco che sono stati inseriti poi nell’economia legale.

Molte delle società di Ninì Bacchi operavano sotto le insegne di Phoneix International Ltd, registrata a Malta. A seguito dell’arresto dell’imprenditore, la Malta Gaming Authority ha annunciato di aver sospeso la licenza dell’azienda.

Inoltre, secondo le fonti di Times of Malta, altri tre operatori hanno volontariamente rinunciato alle proprie concessioni dopo sono stati chiesti di fornire certe informazioni da parte del regolatore del gioco maltese. Si tratta di Betent, gestito da Betent Group Ltd, Potterbet, proprietà di Potter Mrc Ltd, così come di Giordani marchio di Giordani Limited.

Le operazioni antimafia nell’isola

Lo scorso ottobre in tutti i media è stata diffusa la notiza della morte della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia che è stata uccisa da un’autobomba vicino alla sua abitazione a seguito delle sue indagini legate alla corruzione del governo, al riciclaggio di denaro sporco e ai legami tra l’industria del gioco d’azzardo online di Malta e la criminalità organizzata, tra le altre cose. Il caso ha cusato un ampio riscontro internazionale.

Nello stesso periodo una delegazione italiana guidata dalla presidente della Commissione parlamentare antimafia l’on. Rosy Bindi si è recata nella capitale Valletta per incontrare i vertici del Parlamento e della magistratura maltese e discutere vari argomenti sulla proiezione delle mafie a livello internazionale.

Non molto dopo questo incontro, a novembre, nell’ambito dell’operazione Doppio Jack condotta dalle Fiamme Gialle di Firenze è stata sgomitata un’organizzazione criminale di gioco online. Sono state arrestate 7 persone ritenute responsabili di reati legati all’esercizio di gioco d’azzardo abusivo. È stata inoltre individuata l’esistenza di una struttura composta da 40 persone che ha gestito diverse sale da gioco clandestine.

Con l’aiuto di un tecnico informatico questi hanno hanno messo a punto una piattaforma online che collegava le macchine da gioco con un server ubicato a Malta, nella città di Qormi. In questo modo le vincite dalle slot non venivano rendicontate al Fisco italiano.

Tra gli arrestati durante l’operazione Doppio Jack, c’erano anche due soci di Medialive Limited, una società di gioco con concessione maltese che offre soluzioni di casinò live. Si tratta di Massimiliano Fullin e Fabio Vegliamenti, entrambi cittadini italiani residenti a Malta.

A febbraio la MGA ha istituito una nuova unità antiriciclaggio che condurrà valutazioni di vigilanza sull’applicazione da parte degli operatori di gioco dei requisiti anti riciclaggio e contro il finanziamento del terrorismo.

Un altro fatto interessante è, che dopo che negli ultimi mesi la MGA ha affrontato gli attacchi dei media a seguito delle azioni della polizia italiana, alla fine di febbraio è stato annunciato che il Presidente della Malta Gaming Authority Joseph Cuschieri avrebbe lasciato il suo incarico per diventare CEO dell’Autorità per i servizi finanziari dell’isola.

Nel corso degli ultimi mesi, le autorità italiane e maltesi sono state spesso criticate per la mancanza di collaborazione. Tuttavia, in un’intervista a MaltaToday, il presidente della MGA ha commentato le recenti indagini della polizia italiana dicendo che il regolatore maltese è disponibile a collaborare con la commissione antimafia italiana per risolvere dei dubbi e mantenere il gioco esente dalla criminalità.

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