Le Fiamme Gialle notificano il sequestro di beni a 21 consiglieri di Valle d’Aosta indagati per danno erariale ai fondi pubblici

Il nucleo di polizia economica-finanziaria della Guardia di finanza ha notificato il sequestro conservativo di beni per un valore non ancora definito a 21 consiglieri ed ex consiglieri della regione Valle d’Aosta su disposizione della Pprocura della Corte dei Conti, è quanto è emerso in diversi notiziari locali ieri. Si tratta di una misura legata all’inchiesta per un presunto danno erariale di 140 milioni di euro di finanziamento pubblico del Casinò di Saint Vincent.

A febbraio è stato comunicato che il suddetto nucleo delle Fiamme Gialle ha completato le inchieste sulla gestione di Casinò de la Vallée Spa, ovvero la società che amministra il Casinò di Saint Vincent. Nel corso di due anni è stata effettuata un’indagine in centro alla quale è stata l’ipotesi di truffa e falso in bilancio da parte del management e del collegio sindacale della casa da gioco nel periodo 2012-2015.

Sono state citate in giudizio 22 persone, di cui 21 componenti del Consiglio valdostano e 1 membro superiore della struttura. Inoltre, sono stati indagati 8 amministratori del casinò e assessori regionali pro tempore.

Nel corso dell’inchiesta è stato stabilito un danno di 140 milioni di euro causato ai fondi pubblici, somme trasferite al casinò nonostante i numerosi segnali di crisi. Nello specifico si tratta di 50 milioni trasferiti nel luglio del 2012, 10 milioni a settembre 2013, 60 milioni in ottobre 2014 e 10 milioni a dicembre 2015. La cifra non include i versamenti più recenti e l’incremento del capitale sociale del casinò di 20 milioni di euro previsto dal piano di ristrutturazione di Giulio di Matteo.

Secondo quanto rivelato dalle Fiamme Gialle, questi prestiti sono stati erogati sulla base di piani di sviluppo e bilanci consapevolmente inaffidabili falsati da perdite operative nascoste.

Il sequestro dei beni riguarda due ex presidenti di Valle d’Aosta

La Corte dei Conti della Valle d’Aosta ha quindi disposto il sequestro dei beni che riguardano immobili, terreni, attività liquide in banche, società di gestione patrimoniale e società fiduciarie, così come a un quinto della quota di salari, pensioni e rendite maturati con datori di lavoro e enti pubblici.

Il provvedimento riguarda diversi membri del consiglio, tra cui gli ex Presidenti di Valle d’Aosta Augusto Rollandin e Pierluigi Marquis, il Presidente del Consiglio Joel Farcoz, il senatore Albert Lanièce, gli assessori Emily Rini, Mauro Baccega, e Aurelio Marguerettaz, così come diversi consiglieri ed ex consiglieri regionali.

Secondo quanto riporta La Regione, 151 immobili e terreni sono stati sequestrati in Valle d’Aosta così come nelle province di Savona, Sassari ed Alessandria. Il loro valore catastale è di 6,6 milioni di euro e corrisponde al valore di mercato di 20 milioni di euro. Oggetti del sequestro sono stati anche 81 conti correnti presso 31 istituti di credito, società fiduciarie e società di gestione del risparmio.

I gruppo consigliari dell’Uv, Pd e Epav ha ritenuto il sequestro ‘un atto profondamente ingiusto e infondato‘, secondo quanto riportato da GiocoNews. Secondo loro provvedimenti di questo tipo devono essere riservati soltanto a delinquenti e mafiosi a seguito di condanne. Le misure contestate dalla procura sono volte a rilanciare l’azienda che offre 600 posti di lavoro.

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