I lavoratori del Casinò Campione d’Italia approvano la proroga di due mesi del contratto di solidarietà

Ieri 27 febbraio 2018 si è tenuta un’assemblea generale presso il Casinò Campione d’Italia in cui i dipendenti della casa da gioco hanno votato a favore della proroga dell’accordo vigente che prevede la solidarietà per i 492 lavoratori e che doveva scadere in data odierna. La proroga di due mesi consentirà di affrontare l’udienza al Tribunale di Como sul fallimento del casinò fissata per il 12 marzo.

Ancora all’inizio della settimana le organizzazioni sindacali, la Rsu e Marco Ambrosini, amministratore unico della casa da gioco, si sono incontrati per discutere la proroga di due mesi del contratto di solidarietà. Si tratta di un accordo siglato dai dipendenti nel 2012 che aveva previsto il taglio degli stipendi del 25% e che doveva scadere oggi il 28 febbraio. Nel corso degli anni il contratto è stato prorogato diverse volte per evitare i licenziamenti di 130 lavoratori.

Un altro argomento trattato alla seduta di lunedì è stato trovato un accordo sul versamento di un quarto della 13esima mensilità, mentre 103 dipendenti del comune non hanno ancora ricevuto la retribuzione per il gennaio e un quinto della 13esima mensilità, come era stato promesso dal Comune, comunica LaRegione.

La proroga dell’accordo e le questioni da affrontare

I dipendenti del casinò si sono riuniti ieri pomeriggio per votare la proroga dell’accordo vigente sulla riduzione del costo del lavoro che l’azienda e i sindacati avevano concordato la sera precedente. Con una grande maggioranza di quasi il 90% dei partecipanti all’assemblea, ovvero 170 voti favorevoli, 30 contrari, 1 astenuto, è stata approvata la proroga fino al 30 aprile 2018.

Con l’approvazione dell’estensione del contratto di solidarietà, gli ausiliari, gli amministrativi e gli addetti alle slot hanno praticamente rinunciato al 28% dello stipendio e i croupier al 10%. Questi ultimi hanno dovuto rinunciare anche alle mance.

La durata della proroga è limitata a due mesi e consente di affrontare l’udienza fissata per il 12 marzo presso il Tribunale di Como in cui sarà discussa l’istanza di fallimento della società che gestisce il casinò.

L’amministratore unico della casa da gioco Marco Ambrosini ha commentato comunque che l’estensione serve a scollinare la questione giudiziaria, tuttavia l’accordo, così com’è, non è sufficiente per la sopravvivenza della società. Pertanto, la proroga del contratto è un passo indispensabile, ma la sua durata non è fondamentale in quanto per stabilizzare l’azienda devono devono essere fatte altre attività.

La Rsu ha affermato in una nota che con l’approvazione ancora una volta i lavoratori della casa da gioco hanno dimostrato ‘un grande senso di responsabilità e attaccamento’ alla propria società. I sindacati hanno anche ribadito la richiesta ai vertici del casinò di onorare gli impegni presi per superare gli esuberi e la crisi ce investe la casa da gioco.

Rimane aperta la questione sulla procedura di licenziamento collettivo di 156 lavoratori del casinò che i sindacati chiedono di bloccare. Si tratta di una misura, che prevede il taglio del personale del 32% e la riduzione del costo annuale da 18 milioni di franchi (15 milioni di euro).

La proroga del contratto di solidarietà non è stata siglata da tutte le organizzazioni sindacali. Nella sua nota, la Rsu ha commentato che non comprende l’assenza di alcuni sindacati alla riunione nonostante la formale richiesta di partecipazione. Pertanto, la rappresentanza sindacale ha richiamato tutti a prendere atto di quanto accettato dai lavoratori.

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