Joseph Muscat assicura che chi non abbia soddisfatto i requisiti non può entrare nel mercato del gioco d’azzardo maltese

L’autorità di regolamentazione del gioco d’azzardo maltese ha adottato procedure per ottenere quante più informazioni possibili sull’origine dei fondi e sulla disponibilità di società che richiedono una licenza di gioco a distanza. È quanto dichiarato dal primo ministro della Malta Joseph Muscat nel Parlamento, rispondendo a una domanda del deputato del partito Democratico Godfrey Farrugia, sulla storia delle aziende che hanno legami con la criminalità italiana.

Muscat ha detto che la Malta Gaming Authority sta inoltre investendo nel monitoraggio continuo degli operatori attraverso un audit indipendente condotto periodicamente sugli operatori, nonché tramite controlli specifici contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, è quanto è stato comunicato da Jamma venerdì scorso.

In aggiunta, la MGA aggiorna continuamente le proprie procedure di supervisione e controllo della provenienza dei fondi sia sugli operatori che richiedono una concessione, che su quegli esistenti, tenendo il passo con gli sviluppi tecnologici e normativi nel settore.

Muscat ha inoltre ribadito che tra le iniziative intraprese dal regolatore c’è anche il rafforzamento del dipartimento “due diligence” in cui sono state aggiunte risorse umane e tecniche, utilizzando anche agenzie internazionali per effettuare verifiche delle persone e imprese e della formazione specialistica ricevuta.

Farrugia ha chiesto al primo ministro i motivi per cui nel 2016 sono state rilasciate concessioni a chi non ne avesse i requisiti. Muscat ha risposto che questo non corrisponde alla verità in quanto nessuno che non ha superato i testi di conformità ha ottenuto una licenza o rinnovo della concessione, ma è avvenuto proprio il contrario. È aumentato anche il numero delle licenze sospese o cancellate. Secondo il Premier chi non ha soddisfatto i requisiti non può entrare nel mercato locale.

A sostegno della sua affermazione Muscat ha annunciato che nel 2015 sono state sospese le licenze di 23 operatori e 13 sono state annullate, mentre nel 2016 ci sono state 2 licenze sospese e 21 annullate, numeri molto più alti rispetto a quelli del passato. Il Primo Ministro ha inoltre ricordato che ci sono diversi casi in cui i concessionari scelgono di rinunciare alla propria licenza quando vengono a conoscenza delle inchieste avviate nei loro confronti.

Per quanto riguarda i flussi di denaro degli operatori di gioco online, in un’altra interrogazione Godfrey Farrugia ha chiesto se le relazioni di indagine della MGA saranno rese pubbliche, come è la prassi in Europa. Muscat ha risposto che i risultati devono essere comunicati all’Autorità di Vigilanza Finanziaria ed è una prerogativa della stessa autorità decidere quali azioni intraprendere in base a tali rapporti e come consentito dalla legge. La pratica è di pubblicare le sanzioni o le multe contestate.

Il cambio del Presidente della Malta Gaming Authority

Il tema sui concessionari di gioco online con concessione maltese con presunti legami con la criminalità organizzate italiane è stato uno dei principali argomenti discussi negli ambienti del gioco d’azzardo ultimamente.

All’inizio del mese nell’ambito dell’operazione ‘Game Over’ è stato arrestato Benedetto ‘Ninì’ Bacchi, che insieme ad altri 30 soggetti è stato indagato per riciclaggio, concorrenza sleale e associazione criminale per la raccolta illegale di scommesse. Secondo quanto riportato, grandi flussi di denaro generati da 700 agenzie sarebbero stati investiti e ripuliti per poi rientrare nel sistema legale. Bacchi avrebbe trovato i rispettivi canali per farlo.

Non molto dopo l’arresto, è stata sospesa la concessione di Phoenix International Limited, società che gestisce i siti B2875, Bsport24 e B28sport, i cui titolari, secondo quanto evidenziato dall’antimafia di Palermo, sono stati legati a Cosa Nostra.

Successivamente, è stato reso noto che la Malta Gaming Authority sta conducendo una propria indagine sulle suddette società di gioco italiane. La MGA ha in effetti avviato un giro di vite per 7 società con concessioni maltesi che operano in Italia senza una concessione dall’Agenzia delle Dogane e dei Monpoli.

È seguita un’ondata di attacchi dai media e una serie di pubblicazioni negative sul tema. Ciò è stato indicato da alcuni analisti del settore come uno dei motivi per cui Joseph Cuschieri lascia il suo incarico di Presidente esecutivo della Malta Gaming Authority per diventare CEO della Malta Financial Services Authority.

È un fatto interessante che secondo le leggi maltesi, non è prevista la posizione di Amministratore Delegato dell’autirità finanziaria e il Governo locale ha creato appositamente questa nuova carica attraverso le necessarie modifiche normative. Si prevede che Heathcliff Farrugia, noto per essere Chief Regulatory Officer della MGA e braccio destro di Cuschieri sostituirà il presidente.

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