Discutono in assemblea le misure per evitare i licenziamenti presso il Casinò Campione d’Italia

Lo scorso venerdì 16 febbraio 2018 si è tenuta l’assemblea generale convocata da parte della la Rappresentanza sindacale unitaria, Slc Cgil, Uilcom Uil e Confsal Libersind a proposito della procedura relativa al licenziamento collettivo del 32% del personale del Casinò Campione. I sindacati hanno confermato lo stato di agitazione e si sono dimostrati contrari a qualsiasi misura che implicherà ulteriori sacrifici per i dipendenti.

La scorsa settimana il sindaco di Campione Roberto Salmoiraghi si è dimostrato disponibile di discutere con i sindacati possibili varianti di un accordo che aiuterà a ridurre il numero dei previsti 156 esuberi su 492 dipendenti del casinò.

Secondo una delle proposte circa 50 lavoratori potrebbero beneficiare dalla legge Fornero che consente il prepensionamento senza costi per l’azienda. Inoltre, è stata proposta l’esternalizzazione del servizio di ristorazione per poter salvaguardare i posti di lavoro di circa 40-50 lavoratori. Così rimarrebbero 50-60 dipendenti per cui si dovrebbe cercare una soluzione alternativa al licenziamento.

Il sindaco è stato fermo nella sua convinzione che in tutti i casi il casinò dovrebbe versare al comune 15 milioni di euro, ovvero circa 18 milioni di franchi, per ristorare l’equilibrio economico-finanziario opportuno per evitare il fallimento del casinò, già richiesto dalla Procura di Como a gennaio. Si aspetta che la Corte dei Conti esamini la questione in un’udienza prevista per il 12 marzo e entro tale data i lavoratori del Casinò e quelli del Comune dovrebbero trovare un accordo sul futuro della casa da gioco.

Va ricordato che nel 2012 i lavoratori del casinò hanno siglato un contratto di solidarietà che scade il prossimo 28 febbraio e che ha previsto il taglio degli stipendi del 25%. Pertanto all’assemblea di venerdì, le organizzazioni sindacali hanno ribadito la propria contrarietà a misure che si traducono in ulteriori sacrifici per i dipendenti.

L’assemblea è iniziata alle 14 ed è durata oltre l’orario previsto fino alle 18. Nel corso della riunione i sindacati hanno sostenuto che prima di procedere agli esuberi, si dovrebbero prorogare di 3 o 6 mesi i contratti di solidarietà, formalizzare l’ipotesi di ricorrere alla Fornero e trovare una soluzione per i lavoratori del settore ristorazione.

Roberto Salmoiraghi: ‘Vogliamo scongiurare i licenziamenti’

Salmoiraghi ha convocato un’ulteriore riunione per sabato mattina per analizzare e discutere la situazione attuale e trovare un’auspicata soluzione. All’assemblea il sindacato ha commentato che vogliono evitare i licenziamenti, tuttavia ha ribadito che ‘la situazione non è grave ma e’ drammatica‘ quindi sia i dipendenti del casinò che quelli comunali dovrebbero fare sacrifici.

Il segretario comunale Lucia Damato ha elaborato la cosiddetta ‘Ipotesi di piattaforma accordo’ in cui è stata illustrata la difficile situazione finanziaria del comune a causa dei mancati versamenti da parte del Casinò. Di qui ne consegue la necessità di ristorare il pareggio di bilancio comunale e a tale scopo servono i tagli su pensioni, appalti e su costo di lavoro.

Secondo quanto riportato da laRegione il documento prevede la riduzione dell’orario di lavoro del 15% per il periodo dal 1° marzo 2018 al 31 dicembre, con la possibilità di eventuali riduzioni differenziate del 12%, 14% o 16% in relazione alla qualifica e agli stipendi ricevuti.

La modifica degli orari di lavoro corrisponde ad una riduzione identica di tutte le 9 voci retributive. L’ipotesi prevede inoltre una procedura per il part-time su base volontaria, così come pre-pensionamenti, sempre volontarie.

Secondo quanto riporta il portale, per controllare che i risparmi siano sufficienti per raggiungere gli obiettivi di budget, il Consiglio Comunale ha fissato un ‘pit-stop’ per il 30 aprile. Nel caso di un risultato negativo, verrà definita la Pianta organica, che si tradurrà in licenziamenti.

Anche il vice sindaco Alfio Balsamo insieme all’amministratore unico del casinò Marco Ambrosini sono stati presenti all’incontro sabato mattina. Quest’ultimo ha annunciato di essere stato ufficialmente incaricato per svolgere il proprio ruolo e ha espresso la fiducia che l’azienda abbia spazio per la crescita. Mercoledì 28 febbraio, Ambrosini dovrà presentare il piano industriale alle organizzazioni sindacali.

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