I vertici del Casinò di Locarno non hanno interesse concreto al progetto di una struttura scavata nelle rocce

Negli ultimi giorni nei media ticinesi è stata sparsa una voce relativa a una proposta presentata ai vertici del Casinò di Locarno. Si tratta di un progetto per la costruzione di un centro polivalente scavato nelle roccia della montagna a 4 piani che dovrebbe ospitare un casinò e un centro commerciale, così come diversi ristoranti e sale per concerti, congressi e proiezioni, attività sportive e un parcheggio progettato per 1.000 vetture.

Secondo quanto è stato inizialmente diffuso da Corriere del Ticino lunedì la struttura dovrebbe essere realizzata nelle montagne del Locarnese ed è stata ideata dall’architetto Fernando De Simone. Quest’ultimo collabora da vent’anni con le società norvegesi del Gruppo Nocon per la costruzione dell’impianto di depurazione delle acque costruito nel 2001 per il Comune di Como sotto il colle di Baradello.

De Simone ha inoltre spiegato che il Casinò di Locarno sarebbe interessato nel processo, ma dopo il 2023, quando dovrebbe essere rinnovata la sua concessione. Inoltre, l’architetto ha detto che questa non è stata la prima volta in cui la proposta è stata inviata ai vertici della casa da gioco.

Nel 1995 hanno suggerito di costruire l’edificio del Casinò di Locarno nella montagna tra Brione e Orselina, tuttavia non hanno ottenuto nessun riscontro a questo proposito. Il costo dell’operazione è stimato a 120-150 milioni di franchi e il tempo di costruzione a tre anni. In conclusione De Simone ha detto che il luogo dello scavo sarebbe stato deciso con i futuri investitori.

Il Casinò di Locarno nega il proprio interesse al progetto

In risposta alle affermazioni di qui sopra, la casa da gioco ticinese ha inviato una nota in cui conferma che la direzione è stata contattata telefonicamente da De Simone la scorsa settimana, apprendiamo da Gioconews.

Secondo quanto riferito nella comunicato del casinò, l’architetto ha chiesto verbalmente i vertici se sarebbero stati interessati a un progetto per un nuovo complesso scavato nella roccia. La struttura sarebbe stato costruito in una località della regione Locarnese e avrebbe incluso anche un casinò.

Nella nota si legge inoltre, che le descrizioni del progetto erano molto generiche e non erano accompagnate da dettagli economici, planimetrie o qualsiasi altra documentazione. Per questo motivo, i vertici del casinò non hanno potuto che limitarsi a rispondere che la loro casa da gioco è titolare di una concessione di gestione di 20 anni e fino al suo termine non è quindi ipotizzabile l’apertura di un secondo ufficio operativo o il spostamento della sede. Ecco perché non vi è alcun interesse concreto nel progetto da parte dei vertici del casinò.

È interessante notare che nel 2015 il Casinò di Locarno ha fatto investimenti massicci per l’aggiornamento della propria immagine. Nel corso di tre mesi, senza interrompe le proprie attività, la casa da gioco ha effettuato un restyling, presentandosi con un nuovo look al pubblico.

Si tratta di un progetto concepito da Linea Zappa insieme all’architetto Gabriele Talpo che ha preso spunto dalla forma geometrica dell’esagono, che è stato il tema guida del rinnovo della struttura. Questa soluzione ha consentito di sfruttare ancora meglio la disposizione interna delle sale diventate ancora più accoglienti e accattivanti.

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