La Rsu del Casinò Campione d’Italia attende risposte esaurienti all’assemblea generale di oggi

Ieri, il 18 dicembre 2017, si è tenuto un incontro richiesto dall’amministratore unico del Casinò Campione d’Italia Marco Ambrosini con la Rappresentanza sindacale unitaria dopo la proclamazione dello stato di agitazione. All’incontro è stato presente anche il sindaco Roberto Salmoiraghi e sono state trattate le tematiche presenti nel documento votato dai dipendenti alla riunione precedente, apprendiamo da Gioconews su informazioni della Rsu.

I sindacati hanno espresso un disappunto e preoccupazione per il progetto Villa Mimosa che è stato votato in Consiglio Comunale e hanno chiesto il congelamento delle operazioni fino a quando non diventerà chiaro il piano industriale che dovrebbe contenere le eventuali garanzie per l’occupazione e la retribuzione dei dipendenti della casa da gioco.

Va ricordato che, lo scorso luglio il sindaco Salmoiraghi ha riportato che negli ultimi dieci anni, il Comune è passato da un surplus di 34 milioni di franchi (circa 30 milioni di euro) ad un debito di oltre 30 milioni di franchi a cui vanno aggiunti altri 2 milioni di euro. Il primo cittadino ha allarmato inoltre, che il casinò ha un debito di 106,8 milioni di franchi (o 92 milioni di euro) sulle spalle.

La situazione negli ultimi tre mesi è critica in quanto i 200 dipendenti municipali sono rimasti senza salari e l’assessore al Bilancio si è dimesso. Con la vendita di Villa Mimosa, il Comune spera di assicurarsi 5 milioni che permetteranno di pagare i debiti. Verso la fine di ottobre, durante un incontro con la RSU, il sindaco ha chiesto ai dipendenti del casinò e del Comune il taglio del 20% degli stipendi.

Nella sua nota, riprotata da GiocoNews, Rsu ritiene che le diverse ipotesi non possano essere separate dal mantenimento dei livelli occupazionali e dal rafforzamento della struttura esistente, soprattutto per quanto riguarda gli investimenti nei giochi tradizionali. Secondo la Rappresentanza sindacale, visto il sacrificio salariale degli ultimi anni, i lavoratori del casinò chiedono che gli stipendi del mese corrente vengano pagati per intero a dicembre 2017.

La proprietà esprime la volontà di parlare con la forza lavoro

Secondo quanto riportato, la casa da gioco ha espresso la propria volontà di parlare con la forza lavoro per spiegare le questioni critiche presenti nel Comune, nel casinò e con la banca in attesa di risposte relative alla linea di credito.

Lo scorso 13 dicembre, GiocoNews ha riferito che la RSU del casinò ha revocato lo stato di agitazione, convocando un’assemblea generale. La riunione si terrà oggi, il 19 dicembre alle 14:00. I sindacati attendono risposte esaurienti a proposito del documento votato in assemblea. Se tali non saranno fornite decideranno il percorso da intraprendere insieme alle Ooss ai lavoratori e alle lavoratrici.

I sindacati hanno spiegato che dall’amministrazione ci si aspettava un cambio di rotta marcato o almeno, una certa discontinuità con il passato. Durante il primo incontro con il direttore della casa da gioco la RSU aveva espresso questa sua prima richiesta e la condivisione con il passato le è stata garantita. Ciò è stato particolarmente importante per i lavoratori che, secondo i sindacati, continuano a soffrire dalle scelte unilaterali.

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