L’On. Paola Binetti critica fortemente la mancata applicazione del divieto sulle pubblicità di gioco d’azzardo in televisione

È stata sollevata la questione sul divieto delle pubblicità di gioco in televisione dalla deputata dell’Unione di Centro, l’On. Paola Binetti. Ieri Pier Carlo Padoan, Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha risposto alla sua interrogazione sul decreto attuativo che vieta le pubblicità di gioco nei media generalisti dalle 7 alle 22.

Il ministro ha fatto presente che il decretto, oggetto dell’interrogazione, è stato emanato in data 9 luglio 2016 ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’8 agosto 2016. Quindi, secondo Padoan sembra evidente che il governo abbia risposto immediatamente alla pressante richiesta di protezione della salute e della tutela dei minori rispetto alla pubblicità audiovisiva sui giochi d’azzardo, rispettando i principi stabiliti nel contesto europeo.

Binetti invece è al parere opposto e ha fortemente criticato la mancata applicazione della normativa. Secondo la deputata, anche se il decreto attuativo è stato emanato, lo stesso non è mai stato applicato e nessuno si accorge della sua emanazione. La politica ha ribadito anche che recentemente in diverse occasioni di trasmissione sportive c’è stato oggetto di pubblicità di gioco e il Ministro è consapevole di questo fatto.

Inoltre, secondo Binetti, Padoan sa bene che il decreto fiscale non è mai uscito e anche nella legge di bilancio ci sono riferimenti ai giochi, tuttavia non si va nella direzione del loro contenimento per quanto riguarda i giocatori e, quindi, per Binetti, è chiaro che la frustrazione in termini di legislatura è assoluta per coloro che hanno combattuto questa battaglia negli ultimi anni.

Va ricordato che lo scorso agosto, il decreto siglato da Padoan e dal ministro Carlo Calenda è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il documento ha previsto il divieto di trasmissione di pubblicità di gioco dalle 7 alle 22 sui canali di carattere generalista e sui canali nazionali, ad eccezione dei canali specializzati, i canali a pagamento e a quelli locali.

Così sono stati vietati gli spot di questo tupi sui canali di Mediaset e Rai, Tv8, Rete Capri, Nove, La7 e altri. Inoltre, sono state assolutamente vietate le pubblicità di gioco in denaro sui canali rivolti ai minori, quali Rai Yo Yo, Cartonito e Boing. Il decreto ha previsto inoltre sanzioni di 100.000-150.000€ per la violazione del divieto.

Secondo quanto si intende dalla dichiarazione dell’on Paola Binetti, nonostante la normativa vigente, le pubblicità di gioco d’azzardo continuano ad essere trasmesse in televisione.

Quanto spendono gli operatori per le pubblicità televisive?

In una recente pubblicazione i AGIMEG, sono emersi i dati elaborati da Nielsen relativi alla spesa degli operatori di gioco per le pubblicità da gennaio a settembre 2017. Risulta che durante il periodo in esame, sono stati investiti 45,9 milioni di euro, in crescita dell’1,8% su base annua.

Sisal, bet365, Lottomatica, William Hill e bwin sono state le società di gioco che hanno speso di più in pubblicità di gioco e PokerStars ha fatto i maggiori investimenti nelle pubblicità online.

Dalla pubblicazione emerge anche che gli operatori indirizzano la maggior parte dei suoi investimenti in pubblicità televisive. Per gli spot in televisione hanno speso complessivamente 39,4 milioni di euro, in crescita del 3,8% rispetto allo scorso anno.

Inoltre, solo nel segmento delle scommesse sportive per pubblicità televisive sono andati 24,3 milioni di euro, in lieve calo su base annua. Anche i gestori di lotterie puntato sulle campagne in televisione per cui hanno speso 1,7 milioni di euro.

Notizie correlate

CasinoNewsDaily è un supporto mediatico che mira a fornire notizie quotidiane dal settore del casinò e guide di gioco dettagliate. Le nostre guide trattano i giochi della roulette, blackjack, slot e video poker.

Comments are closed.

Share This:
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on Facebook
Facebook
Share on LinkedIn
Linkedin
Share on Reddit
Reddit