I sindacati illustrano le proprie proposte relative al contratto collettivo di lavoro presso il Casinò di Venezia

Ieri, 13 novembre 2017, si è tenuto un incontro tra azienda, sindacati e proprietà presso il Casinò di Venezia a proposito del contratto collettivo di lavoro dei dipendenti. I sindacati hanno illustrato le proprie proposte relative al contratto che, se viene approvato prenderà il posto del regolamento unilaterale in vigore, riporta GiocoNews.

All’apertura dell’incontro i rappresentati della Uil, che avevano già presentato un documento, hanno illustrato i contenuti aggiuntivi relativi alla loro proposta. Poi sono stati presentati i punti principali della bozza di lavoro firmata da Slc Cgil, Fisascat Cisl, Snalc Cisal ,Ugl Terziario e Rlc.

Secondo quanto apprendiamo del portale, l’illustrazione si è concentrata sull’assegnazione dei premi in base ai risultati, sulle indennità notturne e sui salari minimi per avere una prima idea del campo di applicazione dei parametri di spesa. Inoltre, la riunione è stata fissata al 22 novembre 2017.

Michele Zuin, assessore al Bilancio e Partecipate, ha commentato che avendo già tre bozze di contratto ha chiesto una quadra da parte sindacale, nel frattempo si riservano di esaminare in dettagli i documenti presentati.

Dopo una lunga pausa, a seguito della rottura al tavolo del confronto e di diversi mesi di scioperi e agitazioni per la casa da gioco veneziana, la trattativa tra l’azienda, il Commune e i sindacati è ripresa all’inizio del mese. Alcuni sindacati hanno presentato delle proposte scritte sull’eventuale modifica del contratto di lavoro, come aveva chiesto Zuin.

Allora, il segretario di Sgb Giampietro Antonini ha comunicato in una nota che al tavolo sarebbero state discusse anche altre questioni. Secondo i sindacati al momento attuale manca una documentazione precisa relativa alle azioni di ripresa del casinò e manca anche il riscontro alla richiesta di invio dei dati per il periodo compreso tra il 1999 e il 2017 per ciascuna sede, così come documentazione sui crediti di Cmv Spa verso i clienti per il periodo dal 2011 al 31 agosto 2017.

L’ipotesi della trasformazione di Ca’ Vendramin Calergi in un albergo

La scorsa settimana nei media locali è stata diffusa la notizia che il comune di Venezia, sarebbe diventato un imprenditore alberghiero per sostenere la vendita dei suoi palazzi, tra cui Palazzo Poerio Papadopole e la sede del Casinò di Venezia Ca’ Vendramin Calergi.

Secondo quanto riprortato da La Nuova Venezia, il ruolo di agenzia immobiliare sarebbe svolto da Insula, che aveva già effettuato uno studio per Ca’ Vendramin, calcolando le stanze d’albergo ricavabili.

Il quotidiano ha inoltre ipotizzato che il Comune avesse già esaminato la possibilità di un’eventuale trasformazione alberghiera della sede, che avrebbe comportato la sua chiusura. Dallo ‘studio’ è emerso che nonostante le grandi dimensioni del palazzo, ci si potrebbero ricavare solo una quarantina di camere, che è troppo poco. Una possibile soluzione del problema, già esaminato dalla precedente dirigenza dalla casa da gioco, potrebbe essere acquisire l’adiacente Palazzo Marcello.

In risposta all’articolo de La Nuova Venezia, Zuin ha detto che si tratta di una falsa notizia. Secondo l’assessore, l’unico studio per un’eventuale trasformazione alberghiera di Ca’ Vendramin è avvenuta all’inizio del 2014. Zuin ha detto inoltre, che l’attuale Giunta non ha mai commissionato uno studio sulla possibile trasformazione della sede in albergo. L’assessore ha concluso che Ca’ Vendramin rimarrà sede della casa da gioco e non c’è nessun rischio di chiusura.

Notizie correlate

CasinoNewsDaily è un supporto mediatico che mira a fornire notizie quotidiane dal settore del casinò e guide di gioco dettagliate. Le nostre guide trattano i giochi della roulette, blackjack, slot e video poker.

Comments are closed.

Share This:
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on Facebook
Facebook
Share on LinkedIn
Linkedin
Share on Reddit
Reddit