La Federazione svizzera dei casinò difende il blocco dei siti di gioco stranieri

Circa 250 milioni di franchi fuoriescono dalla Svizzera e vanno nelle casse degli operatori di gioco online illegali basati all’estero. È quanto emerge dai dati della Federazione svizzera dei casinò che ha ritenuto opportuno chiarire perché è necessario bloccare i siti stranieri, come previsto dalla nuova normativa sul gioco nel paese, riporta Gioconews.

Il 29 settembre, l’assemblea federale ha approvato la legge sui giochi in denaro che consente l’offerta di giochi da casinò in Internet, ma prevede il blocco dei siti di gioco stranieri. La normativa ha i propri oppositori e un gruppo di sezioni giovanili dei Verdi, Verdi liberali, PLR e UDC si sono dichiarati contro il divieto.

I membri delle suddette organizzazioni stanno promuovendo un referendum contro la mossa, sostenendo che ha violato i principi per la libera circolazione dei servizi e l’accesso a Internet. Gli oppositori dovranno raccogliere più di 50.000 firme entro 18 gennaio 2018 per rendere il referendum fattibile.

I motivi della Federazione svizzera dei casinò per sostenere il blocco

Federazione svizzera dei casinò si è dichiarata a favore del blocco, dicendo che gli operatori online non pagano le imposte o contributi in favore dell’Assicurazione Vecchiaia e Superstiti Ndr, dei cantoni, della cultura e dello sport. Inoltre le loro sedi sono ubicate in paesi offshore, come Antigua, Malta e Gibilterra e quindi le loro attività possono essere fermate solo attraverso il blocco dei loro siti.

Tale blocco non è una novità, ma è una pratica in altri paesi europei, tra cui Italia, Francia, Spagna, Belgio, ecc e molte altre giurisdizioni stanno per adottare tale misure. Secondo la federazione non si tratta di una censura, ma i blocchi sono applicati solo su siti illegali basati all’estero. Poiché questi blocchi possono aiutare a impedire altre attività online illecite, è necessario una legge separata. La Fsc ha aggiunto, inoltre che stanno esaminando possibili alternative, tra cui il blocco dei pagamenti, ma ritengono dalle misure lacunose, complesse e impegnative.

Se il referendum viene indetto e vince il sì, la nuova normativa sui giochi in denaro non potrà entrare in vigore. I casinò non potranno proporre giochi online e gli operatori stranieri non saranno bloccati. Secondo quanto stima la Fsc questi operatori continueranno a non attenersi alle leggi anche in materia della tutela dei giocatori dalla dipendenza e non pagheranno le tasse e i contributi allo stato. Ciò a sua volta comporterà mancati incassi per più di 250 milioni di franchi all’anno.

Il gioco illegale in Svizzera cresce negli ultimi anni

Come menzionato sopra, secondo le stime 250 milioni di franchi provengono dalle attività di gioco illegali all’anno. In confronto, secondo quanto riportato dalla Federal Gaming Commission, i 21 casinò autorizzati hanno generato 689 milioni di franchi nel 2016, comunica Jamma.

Negli ultimi il gioco illegale si è intensificato notevolmente e solo nel 2016 sono stati avviati 162 procedimenti penali, rispetto ai 123 nel 2014 e ai 61 del 2010. La metà dei procedimenti sono stati aperti nei cantoni di Zurigo e di Soletta

Maria Chiara Saraceni, portavoce della Commissione ha detto si tratta principalmente di apparecchi installati in esercizi pubblici e collegati in rete e una delle cause principali dell’aumento è il progresso tecnologico. I nuovi dispositivi di gioco sono più piccoli e meno costosi di quelli utilizzati nel passato. Poi, dopo la confisca dalla Polizia, vengono subito sostituiti.

È aumentata anche la complessità dei procedimenti penali, i reati vengono commessi in luoghi diversi e da più persone, provenienti sopratutto dai paesi dell’Europa dell’Est. Si tratta di un’evoluzione da singole persone a organizzazioni crminali.

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