Il Servizio Bilancio del Senato chiede ulteriori approfondimenti sulla proroga della concessione per i Gratta e Vinci

In data 16 ottobre 2017, sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato un decreto-legge, secondo il quale l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli autorizza la proroga della concessione per le lotterie istantanee, assicurando allo Stato 800 milioni di euro – 50 milioni entro la fine del 2017 e altri 750 milioni per il 2018. Il Servizio Bilancio del Senato, esaminando le disposizioni del documento ha chiesto ulteriori approfondimenti sulla relazione tecnica relativa al rinnovo.

Lottomatica, che è una controllata del gruppo IGT e per il 52,1% di De Agostini, è la concessionaria esclusiva per la gestione del gioco del Lotto e di lotterie istantanee nel nostro paese. La concessione sul Gratta e Vinci dell’operatore ha una durata di 9 anni e scade entro il 2018.

L’opposizione alla proroga della concessione senza gara

La proroga della concessione senza una gara prevista nel decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale è stata soggetta a diverse discussioni, perché secondo alcuni esperti del settore e il concorrente Sisal, si tratta di un grande favore alla società da parte del governo.

Essendo uno dei giochi più popolari, i Gatta e Vinci sono un segmento molto redditizio che porta incassi sostanziali per il concessionario. Secondo quanto rivelato da Il Fatto quotidiano, da gennaio ad agosto 2017 i Gratta e Vinci hanno generato una raccolta di quasi 6 miliardi di euro, in crescita dello 0,8% su base annua. Nel 2016 i ricavi dei questo tipo di giochi sono stati pari a 300 milioni di euro.

In confronto, le giocate sul Lotto sono state pari a 4,6 miliardi di euro, in calo del 7% rispetto all’anno precedente. Gli altri giochi offerti da Lottomatica garantiscono incassi molto inferiori – le VLT – 2,7 miliardi, le slot – 1,9 miliardi, le scommesse – 483 milioni e il segmento online – 881 milioni di euro.

Secondo il media, a maggio c’è stato il primo tentativo di far passare la proroga, attraverso diversi emendamenti alla Manovrina. Tuttavia gli sforzi del governo sono stati bloccati, perché, secondo il quotidiano, ci sono state persone ad opporsi in quanto l’operazione risultava troppo sfacciata a favore della lobby del gioco.

C’è stato un altro tentativo fallito da due deputati in occasione di un provvedimento sulle banche venete fallite, come scrive l’agenzia Il Velino. Adesso la proroga è riproposta nel decreto fiscale senza un bando gara, come richiesto dalla Comunità europea, e alle stesse condizioni di nove anni fa, con il pagamento di 800 milioni.

La proroga della concessione di Lottomatica senza un bando di gara è stata contestata soprattutto dal Movimento 5 Stelle. Secondo il Fatto anche Paola Binetti, deputato dell’Unione del Centro, si è opposta alla decisione, dicendo che ‘il governo è recidivo’. Inoltre secondo il senatore Giovanni Endrizzi la proroga ‘conferma il rapporto privilegiato’ di Lottomatica con il governo. Anche il deputato Matteo Mantero ha denunciato la gravità della proroga senza gara.

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