La delegazione della Commissione Antimafia incontra il governo maltese il 24 ottobre 2017

Negli ultimi giorni è stato confermato, che domani, martedì 24 ottobre 2017, si terrà l’incontro tra la delegazione della Commissione Antimafia del Governo italiano e il governo maltese. La missione dei commissari è trattare questioni relative al gioco online e chiedere maggiore collaborazione istituzionale con la magistratura italiana, comunica Gioconews.

La scorsa settimana, è stato reso noto che il governo maltese aveva chiesto il rinvio della missione dopo la morte di Daphne Caruana Galizia – la giornalista maltese che è stata uccisa il 16 ottobre da un’autobomba vicino alla sua abitazione. Tuttavia, venerdì 20 ottobre, dopo diversi colloqui tra l’ambasciata italiana e il governo maltese, l’incontro è stato confermato per martedì 24 ottobre.

La delegazione sarà guidata dall’on. Rosy Bindi, presidente della Commissione parlamentare antimafia e incontrerà i vertici del Parlamento e della magistratura maltese nella capitale la Valletta. Saranno trattate diverse questioni, tra cui gli approfondimenti svolte dalla commissione sulla proiezione internazionale delle mafie. Finita la missione, verso le 15:00, Bindi incontrerà i giornalisti presso Grand Hotel Excelsior.

L’esclusione del senatore Giarrusso

Secondo quanto diffuso nei media, oltre a Bindi, agli incontri saranno presenti anche Laura Garavini (PD) e la deputata Giulia Sarti (M5S). Intanto, il senatore della XVII legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione Sicilia per il Movimento 5 Stelle, Mario Michele Giarrusso, ha denunciato che è ‘una persona non gradita dal governo di Malta’ in un’intervista a Tribupress pubblicata sabato 21 ottobre 2017.

Nonostante che abbia dato la sua disponibilità, quando è andato a ritirare i documenti per la sua partenza gli è stato detto che era stato escluso, in quanto il governo di Malta non lo considerava una persona gradita a causa delle sue dichiarazioni fatte a proposito della morte di Galizia.

Nell’intervista, Giarusso ha spiegato che si era permesso di dire che il fatto che quando uno Stato non protegge una giornalista che denuncia le minacce di morte è un fatto di gravità enorme e che lo Stato deve trarre le conseguenze quando la giornalista viene uccisa, assumendo la responsabilità di non averla protetta. Secondo la dichiarazione dell’avvocato, oltre alle questioni di corruzione, il governo dovrebbe dimettersi solo perché non è riuscito a proteggere chi aveva chiesto aiuto.

Il senatore ha scritto le sue accuse anche su Facebook e poco dopo è arrivata una risposta dalla Valletta. L’ambasciatrice di Malta a Roma Vanessa Fraizer ha chiesto spiegazioni a Bindi e il ministro degli esteri maltese ha detto che il governo maltese non è stato mai consultato sulla composizione della delegazione italiana.

Giarrusso a sua volta ha scritto su Facebook, che aveva appena appreso dall’ambasciatrice stessa che non è vero che non era una persona gradita per il governo maltese. Secondo il senatore, è gravissimo il fatto che negandogli la possibilità di andare in missione, lo hanno fatto intendere proprio questo. Giarrusso ha quindi chiesto a Bindi di dare spiegazioni perchè non voleva che lui prenda parte alla missione.

Secondo quanto apprendiamo da Next, l’ufficio stampa della Commissione Antimafia ha sottolineato che le affermazioni di Giarussso sono prive di fondamento e che la sua partecipazione alla missione non è mai stata prevista.

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