Perché è più difficile vincere un torneo di poker offline?

Durante le Wolrd Series of Poker che si sono svolti solo qualche mese fa, gli organizzatori di questo evento di grande scala hanno riportato alcuni dati statistici circa la presenza dei giocatori alla manifestazione. Secondo quanto riportato, il field medio dei 74 tornei del programma delle WSOP è stato pari a 1.635 entries, che è superiore ai 1.536 iscrizioni effettuate l’anno precedente. La loro conslusione è stata che non è stato mai così difficile vincere un biraccialetto d’oro.

Questa affermazione ci fa pensare se la presenza è l’unico fattore che rende la vittoria nei tornei offline più difficile da realizzare. Senza dubbio ci sono numerosi altri fattori che contraddistiguono il gioco dal vivo che in confronto a quell’online potrebbe sembrare molto più complicato.

La comodità del gioco online

Prima di tutto, va menzionato il fatto che giocare online ha numerosi vantaggi che potrebbero attirare qualsiasi appassionato del gioco. È inevitable menzionare che ognuno può giocare in Internet, letteralmente da quasliasi parte del mondo, dove le normative locali lo consentono, e da qualsiasi posto che vuole – dal proprio divano, su una panchina nel parco o in un caffée. Il comodo ambiente, senza dubbio farà il giocatore sentirsi meglio ai tavoli e così avrà la possibiltià di concentrarsi al massimo nel gioco senza distrazioni.

Un giocatore può iscriversi su diversi siti e così sarà possibile giocare in diverse sale e gestire i diversi bankroll separatamente, non rischiando così di perdere tutto a un fiatto. Per di più, per attirare nuovi clienti gli operatori offrono i bonus di benvenuto, che alle volte non richiedono neanche un deposito. Nelle loro lobby vengono proposti numerosi tornei freeroll, a cui i novellini possono testare le proprie abilità senza neanche pagare per l’iscrizione. Anzi, ci sono molti satelliti online che mettono in palio i ticket per eventi offline e online con maggiori montepremi.

Da non dimenticare l’aspetto psicologico del gioco. Quando non vede i suoi avversari, il giocatore si sente meno minacciato e può concentrare tutta la sua attenzione al gioco invece di pensare come nascondere i propri pensieri dagli altri.

I giocatori online hanno un altro privileggio – ai tavoli virtuali vengono mostrati i chipcount di tutti i partecipanti al tavolo, così non si perde tempo per contare il proprio stack e si orienta meglio circa vantaggio/svantaggio degli avversari. In aggiunta, molte piattaforme e siti web offrono le statistiche relativi ai giocatori, così un player online potrà più facilmente misurare il proprio rischio quando decide di rilanciare o chiamare il bet di qualcuno.

Un altro aspetto importante è che molto spesso il gioco online si svolge più rapidamente rispetto a quell’offline. Le tempistiche sono fissate e non si ha tempo da perdere per prendere una decisione. Oltre a ciò, è possibile il cosiddetto multitabling, cioè i players sono in grado di giocare a più di in tavolo contemporaneamente. In questo modo aumenta la loro possiblità di vincere, anche se questa affermazione può essere soggetta a discussioni.

Il giocatore può iscriversi a qualsiasi tipo di torneo online. La maggior parte delle room tendono a offrire una grande varietà di modalità di tornei. In aggiunta, ad esempio, PokerStars organizza diversi festival di poker online, quale le Micro Series dedicati agli appassionati dei low stakes e TCOOP per gli amatori dei tornei turbo. I field di questi tornei spesso sono abbastanza grandi e i montepremi superano le somme garantite.

Va menzionato anche un altro vantaggio dei tornei online – la frequenza di gioco. I tornei sono disponibili 24/7 e molti players giocano ogni giorno. Come in ogni sport, praticare il gioco costantemente dà al giocatore una maggiore confidenza e possibilità di sviluppare le proprie capacità.

Perché giocare offline è più difficile?

In primo luogo, di solito i tornei offline, specialmente quelli di più grande importanza, si svolgono in casinò terrestri piuttosto lussuosi. Vuol dire che l’ambiente in questi non è per niente informale, anzi molte case da gioco richiedono un dress code specifico per poter entrarvi.

Una volta che il giocatore si siede al tavolo, oltre a incontrare l’amichevole croupier, affronterà i suoi avversari di carne ossa. Qui il fattore psicologico è dominante. Non a caso molti giocatori portano occhiali da sole o cuffie. Da una parte gli occhi, le espressioni facciali i gesti possono essere ‘letti’ dagli altri giocatori come se il giocatore è sottoposto a una scansione visiva e ciò può creare un senso di tensione tra i partecipanti al tavolo.

Da altra parte, non è da trascurare il fatto che rimanere concentrati in una sala in cui giocano più di 100 persone è una vera e propria sfida. Le numerose persone sedute in una sola sala, le discussioni, le risate, i camerieri che portano le bevande … ecc. Tutto può farti distrarre facilmente.

Giocando a un torneo dal vivo, non ci sono a disposizione le statistiche e non si è in grado di calcolare con uno solo sguardo gli stack degli opponenti o il proprio stack. Molto spesso i giocatori chiamano il personale a contare i gettoni e ciò può rendere il gioco molto lento.

A questa edizione delle WSOP, è sorto un problema riscontrato da una gran parte dei partecipanti, Molti giocatori credevano che le carte fossero contrassegnate. Alcuni di loro hanno pubblicato delle foto nei social media per mostrare le tracce sulla parte retro delle carte che hanno sucitato il loro discontento. Ci sono state alcune spiegazioni, tra cui la scarsa qualità delle carte o un problema tecnico con la macchina che le mescola e le distribuisce. In ogni caso, problemi dal genere possono sorgere e ciò senza dubbio avrà un impatto negativo sul gioco.

Un altro aspetto particolare dei tornei dal vivo è il fatto che per partecipare a un determinato evento molto spesso non basta solo pagare il solito buy-in. Ci sono numerosi altri costi che non sono inclusi, quali le spese di viaggio e l’alloggio in un albergo. Se si desidera partecipare a un torneo internazionale, molto spesso si deve uscire al di fuori dai confini del proprio paese, il che rende l’impresa molto costosa e dispensiosa in termini di tempo. Il buy-in dei tornei offline stesso è più alto rispetto ai buy-in online. Sarebbe difficile trovare un torneo dal vivo da.. diciamo… 5€, no?

Giocare live può essere molto più difficile per i novellini, che (per i motivi summenzionati) preferiscono cominciare a giocare online, dove sviluppano le proprie abilità. Ai tornei dal vivo, il novizio può capitare a un tavolo con alcuni giocatori professionisti, che da una parte è una buona esperienza, ma dall’altra diminuisce le sue possiblità di avanzare alla prossima fase del torneo o addiritura di vincerlo.

Per rendere i tornei offline più attraenti per i giocatori, gli organizzatori di tornei offline utilizzano diverse strutture di gioco. Recentemente vengono preferiti i tornei freeze-out e bounty che sono più adatti ai giocatori professionisti.

Senza dubbio ci sono altri vantaggi dei tornei online nei confronti di quegli offline e ci sono molti altri ancora da scoprire in quanto il settore online è in costante sviluppo. Con l’aumento delle concorrenza sul mercato, inevitabilmente gli operatori cercheranno di offrire sempre più attraenti offerte ai propri giocatori. In ogni caso, ognuno è libero di scegliere di giocare online o di aggiungere un altro pizzico di emozione alla sua vita quotidiana, partecipando a un torneo offline.

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