In data 7 settembre approvano le norme relative al riordino del settore del gioco d’azzardo

Giovedì 3 agosto 2017 in seduta straordinaria si è tenuta la Conferenza Unificata in cui le Regioni e i comuni italiani hanno annunciato che in data 7 settembre verranno approvate le norme relativi al riordino del settore del gioco d’azzardo del nostro paese. Le Regioni hanno chiesto una pausa per poter perfezionare il testo relativo ai provvedimenti sulla territorialità dei punti di gioco.

Il presidente della Liguria e vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti, ha commentato il rinvio, dicendo che apprezzano questo significativo passo in avanti e che hanno chiesto al Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Pier Paolo Baretta, una pausa per poter affinare il testo che sarà esaminato alla Conferenza straordinaria del 7 settembre.

Toti ha espresso la propria soddisfazione per il fatto che a differenza del testo ‘nazionale’ è riconosciuta l’importanza dell’autonomia delle Regioni soprattutto in termini dei criteri quale quegli urbanistici e il dimezzamento degli apparecchi da gioco richiesto dal governo. Il presidente della Liguria ha aggiunto che hanno bisogno di questa pausa per poter affinare il testo e fare alcuni chiarimenti relativi alla teritorialità dei punti gioco. Agosto sarà dunque un periodo in cui verrà fatto l’affinamento.

Alla Conferenza Unificata di ieri, Pier Paolo Baretta ha confermato che in data 7 settembre sarà firmata l’intesa per il riordino giochi, come lui stesso aveva sollecitato. Il sottosegretario dell’Economia ha aggiunto che come governo hanno scelto di non intervenire per quanto riguarda le distantze e la localizzazione degli apparecchi da gioco, in quanto questa è una competenza delle Regioni, che a loro volta dovrebbero gestire la distribuzione in modo equilibrato.

Inoltre, Baretta ha detto che gli sembra concluso l’impianto complessivo della riforma e il 7 settembre quanto verrà approvato il testo sarà troppo tardi per sollevare problemi. Il sottosegretario ha espresso la sua soddisfazione per il fatto che c’è l’intesa tra gli enti locali e il governo sull’offerta, sulla riqualificazione del gioco e sulla lotta alla ludopatia. Intanto è stato approvato il taglio del 35% delle AWP e nei prossimi 3 anni dovrebbe essere dimezzato il numero dei punti gioco.

Antonio Decaro, presidente dell’Anci e sindaco di Bari, ha commentato che l’intesa è quasi fatta e prevede un livello di sicurezza e di qualità del gioco più elevato. Seocndo Decaro i comuni potranno sospendere le attività degli apparecchi da gioco per 6 ore al giorno. Inoltre, il testo stabilisce in modo diverso le distanze per le sale da giochi. Inoltre, il sindaco di Bari ha detto che è soddisfatto che dopo due anni di conferenze e tavoli tecnici finalmente hanno una norma nazionale che regolerà gli orari e le distante, tra le altre cose.

Viviana Beccalossi, Assessore al Territorio, Urbanistica e Difesa del suolo della Lombardia, ha detto che il rinvio va valutato positivamente e che utilizzeranno il tempo per capire se potranno arrivare a un accordo nazionale. Il tema è particolarmente caro a Lombardia soprattutto in termini di distanze e luoghi sensibili.

L’assessora provinciale di Bolzano Martha Stocker ha detto che la provincia è favorevole agli standard più restrittivi in materia dei punti di gioco, sia per quanto riguarda il loro numero che in materia degli orari di apertura, per garantire la salute pubblica e tutelare le fasce vulnerabili della popolazione.

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