I dipendenti del Casinò di Venezia continuano a scioperare in agosto

Con il termine di luglio è finto anche il pacchetto di scioperi presso il Casinò di Venezia. Ieri sera, 31 luglio, è stata indetta un’assemblea dei dipendenti per decidere quali iniziative intraprendere da ora in poi. All’assemblea è stato deciso di continuare a scioperare ogni giorno dal 6 al 24 agosto, comunica GiocoNews. La notizia arriva poco dopo che 200 croupier hanno presentato un ricorso al Tar contro la delibera del Consiglio comunale di approvare la ricapitalizzazione del casinò.

La situazione economico-finanziaria del Casinò di Venezia è grave da tempo. Ancora a febbraio è stato presentato un ‘Piano di azione‘ contenente misure volte alla ripresa della casa da gioco, tra cui la revisione dei costi. Il Comune ha chiesto un taglio delle spese di gestione di 5,8 milioni di euro nei prossimi 3 anni, mentre i sindacati hanno proposto di ridurre i costi di 2,8 milioni di euro. Una delle eventuali misure è stata anche la chiusura della sede a Ca’ Vendramin.

Va ricordato che a maggio la Giunta di Venezia approvato l’aumento del capitale sociale di Cmv S.p.A al fine di mettere in atto la ricapitalizzazione di Casinò di Venezia Gioco S.p.A. e il Piano di ristrutturazione della casa da gioco veneziana.

Per esesre più precisi, è stato votato l’incremento del capitale sociale di un massimo di 7 milioni di euro erogati in rate entro il 31 dicembre 2018. Il primo tranche pari a 2,5 milioni di euro doveva essere versato immediatamente ai fini della ricapitalizzazione e il restante 4,5 milioni di euro doveva essere destinato per la creazione di nuove aree da gioco nella sede a Ca’ Noghera.

La ricpaitalizzazione doveva essere votata dal Consiglio comunale per dare spinta all’attuazione del piano di ripresa del casinò. Ciò è accaduto lo scorso 24 maggio anche se il piano è stato ancora oggetto di discussioni tra l’azienda e i sindacati sopratutto in termini della riduzione dei costi.

A seguito al fallimento delle discussioni, l’azienda ha annullato il contratto di lavoro per sostituirlo con un nuovo che è entrato in vigore il 1° luglio. In stessa data si è tenuto uno sciopero che è stato uno successo per i sindacati. Lo sciopero si è trasformato in un’ondata di proteste dei dipendenti del casinò sostenuta da Slc-Cgil, Snalc-Cisal, Fisascat-Cisl, Ugl-Terziario Rlc e Sgb.

Dal 4 al 31 luglio ogni giorno dall’1:30 alle 6 di mattina, hanno protestato i dipendenti del casinò che hanno lavorato con i clienti, invece i restanti lavoratori hanno boicottato le ultime due ore del proprio turno.

Secondo alcuni fonti sindacali citati da GiocoNews allo sciopero hanno partecipato il 90% dei dipendenti della casa da gioco, il 95% di quegli che lavorano con i clienti e i 10% degli amministrativi.

Negli ultimi giorni è stato comunicato che 200 dipendenti della casa da gioco, tra cui i croupier e altre figure, hanno depositato un ricorso al Tar per bloccare la risoluzione del Consiglio comunale sulla ricapitalizzazione e il nuovo contratto di lavoro. Ovviamente le proteste non si limitano a questo e lo sciopero continuerà anche in agosto. Per di più, secondo quanto riportato, non sono escluse le ulteriori iniziative.

Nel mese di giugno i ricavi del Casinò di Venezia sono stati pari a 6,66 milioni di euro, in flessione del 2,24% su base annua. Senza dubbio la protesta dei dipendenti può avere un impatto negativo sui ricavi del casinò e ciò sarà evidenziato nella relazione per il mese di luglio. Ancora un mese di sciopero avrà un effetto ancora più disastroso sullo stato economico del casinò.

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