Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta discute i crediti di Saint Vincent Resort & Casino

A una seduta del Consiglio regionale della Valle d’Aosta che si è tenuta ieri, 13 luglio 2017, è stata discussa la situazione finanziaria di Saint Vincent Resort & Casino. Albert Chatrian, l’assessore regionale alle Società partecipate, ha risposto all’interrogazione del Movimento 5 Stelle in merito e ha fornito informazioni sui crediti della casa da gioco valdostana verso i suoi giocatori al momento dell’insediamento dell’ex Managing Director, Gianfranco Scordato, che ha lasciato l’azienda nel mese di dicembre 2016.

Signor Chatrian ha riferito che dal 1° gennaio 2000 al 1° agosto 2015 i crediti verso i giocatori hanno raggiunto 8,87 milioni di euro, secondo quanto riportato da Valledaostaglocal. Al 4 luglio 2017, i crediti si sono attestati a 7,5 milioni di euro. Inoltre, il totale dei costi di ospitalità, spese di viaggio e omaggi dei clienti è stato pari a 6,15 milioni di euro, di cui 3,39 milioni per servizi alberghieri, 1,7 milioni sono stati spesi al bar e il ristorante del complesso di casinò.

Inoltre, secondo quanto è stato evidenziato dai bilanci dell’azienda, al 31 dicembre 2015 i crediti verso i clienti sono stati pari a 8,24 milioni di euro, 1,3 milioni dei quali sono stati valutati nel 2015. Al 31 dicembre 2016, questo importo ha raggiunto 8,74 milioni di euro, di cui 1,17 milioni sono stati svalutati nel corso dell’anno.

L’Assessore ha commentato anche la loro politica nei confronti dei debitori, dicendo che il casinò ha due principali compiti. Il primo è recuperare il credito vantato e il secondo è mantenere il rapporto con il cliente. Secondo signor Chatrian, la prassi prevede che all’ingresso alla casa da gioco, il cliente versi l’importo dovuto, o almeno un anticipo del debito, qualora accordato con la direzione.

Vale a dire, che il cliente può giocare a seconda della sua possibilità economica e l’ospitalità del casinò è commisurata al suo potenziale di gioco. A questo proposito, la casa da gioco aggiorna costantemente le liste dei clienti profilati in base ai loro volumi di gioco e vengono rivisti gli eventuali benefici di cui i clienti godono. In questo merito, l’azienda sta revisionando i profili dei giocatori debitori.

Stefano Ferrero, il capogruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha inoltre osservato che ci sono 7,5 milioni di crediti inesigibili più 6 milioni di euro di regali e bonus. Quando queste cifre vengono sommate, si arriva quasi al totale della riduzione degli stipendi del personale. Secondo signor Ferrero, questo sarebbe il momento di azzerare i conti e controllare quali sono i clienti che beneficiano di tali regali. Il Capogruppo delle M5S crede che sia grave il fatto che le persone che vantano grosse somme di crediti nei confronti del casinò continuano a vantare delle agevolazioni.

All’inzio della settimana, che al referendum tenutosi presso la casa da gioco, i lavoratori di Saint Vincent Resort & Casino hanno approvato il taglio dei propri stipendi per evetiare il licenziamento collettivo i di 264 dipendenti. Secondo molti, i lavoratori sono stati messi in una situazione difficile e organizzando il referendum, l’azienda ha scaricato la responsabilità invece di trovare una soluzione al problema.

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