I dipendenti di Saint Vincent Resort & Casino votano al referendum entro domenica

Dal 5 al 9 luglio 2017 presso il Casinò di Saint Vincent si svolge un referendum tra i dipendenti della casa da gioco che dovrà decidere la loro sorte. In pratica, i lavoratori stessi dovranno votare a favore del taglio dei propri stipendi e ferie o del licenziamento collettivo di 264 dipendenti di Saint Vincent Resort & Casino.

Lunedì, 3 luglio, si è tenuta l’assemblea generale dei dipendenti in cui le organizzazioni dei sindacati hanno illustrato la nuova proposta aziendale che mira ad affrontare la grave crisi della società e propone la riduzione dei costi come un’alternativa al licenziamento collettivo. Al termine dell’assemblea è stato deciso di indire un referendum. Se vince il ‘sì’ il proposto piano sarà messo in esecuzione, mentre se la maggior parte dei dipendenti votano con il ‘no’ si procederà con il licenziamento.

Questa decisione ha suscitato la rabbia e la delusione dei lavoratori. La tensione tra l’azienda e i dipendenti è stata causata del fatto che questi ultimi sono stati messi in una tale difficile situazione. All’assemblea, i lavoratori sono stati molto critici nei confronti della gestione del casinò che negli ultimi cinque anni non è riuscita ad uscire dalla crisi finanziaria. Secondo loro, invece di trovare una soluzione, l’azienda ha scaricato la responsabilità sui dipendenti.

Secondo le informazioni di GiocoNews di ieri, alle ore 16 del 6 luglio, 125 lavoratori hanno votato al referendum. Questo è il 20,9% del totale dei dipendenti che hanno diritto al voto, il cui numero è pari a 643. Per essere valido il referendum, 322 lavoratori dovrebbero recarsi al voto, cioè la metà degli aventi diritto più 1.

Nel mese di marzo Giulio di Matteo è stato eletto amministratore unico di Saint Vincent Resort & Casino. Si tratta di un esperta di diritto societario che è stato Presidente del Casinò Campione d’Italia dal 2012 al 2014. Lui ha espresso la sua intenzione di rispettare il termine, 10 maggio 2017, per presentare un piano di ristrutturazione della casa da gioco. L’amministratore ha curato il piano insieme ai consulenti di Deloitte Financial Advisory.

Nel documento è previsto l’equilibrio finanziario della società entro la fine del 2018 attraverso un programma di riduzione dei costi che esclude i licenziamenti. Il piano è stato approvato dalla Giunta regionale ed è stato poi presentato anche ai sindacati. Tuttavia, nonostante questi sforzi, quasi due mesi dopo non è ancora chiaro quale strada farà il casinò.

Intanto, negli ultimi giorni è stato reso noto che i ricavi della casa da gioco per il mese di giugno hanno toccato 4,47 miliardi di euro, in crescita del 18,53% su base annua. Nel secondo trimestre dell’anno è stato osservato un aumento delle entrate del 4,83% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, nel 1° semestre del 2017, il casinò ha registrato un calo dei ricavi del 8,9% su base annua.

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