Entra in vigore il decreto attuativo della direttiva UE in materia di antiriciclaggio

Ieri 4 luglio è entrato in vigore il decreto attuativo della direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio volta al contrasto al riciclaggio di denaro e rispettivamente alle truffe di poker e skill games online. La direttiva darà più potere ai concessionari italiani di scommesse e di giochi a distanza che avranno certi obblighi di denuncia e vigilanza per combattere i casi di collusion e di furti d’identità.

Si tratta del decreto legislativo 25 maggio 2017, n.90 pubblicato in Gazzetta Ufficiale, dedicato alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario ai fini del riciclaggio di capitali e del finanziamento del terrorismo e l’attuazione del regolamento UE, relativo alle informazioni per i trasferimenti di fondi.

L’autorità che si occuperanno della vigilanza e del controllo degli intermediari finanziari, così come dei revisori legali, sono la Banca d’Italia, la CONSOB e l’IVASS. Il Ministro dell’Economia e delle Finanze sarà responsabile delle politiche relative alla prevenzione dell’utilizzo del sistema economico e finanziario per il riciclaggio di denaro per il finanziamento del terrorismo.

Dalla direttiva sono esclusi i giochi numerici e a totalizzatori, le lotterie e i concorsi pronostici su base sportiva e ippica.

Lunedì, 3 luglio 2017, l‘Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia della Banca d’Italia, che è stata costuituita 10 anni fa quando la direttiva è stata recepita, ha pubblicato una relazione annuale per il 2016.

Nel documento si legge che la UIF si è impegnata per faciltare l’adempiamento del dovere di segnalazione al fine di assicurare supporto agli operatori e per diffondere la cultura dell’antiriciclaggio. Questo impegno ha trovato un riscontro positivo da parte dei gestori e nel corso degli anni è cresciuto il flusso delle segnalazioni.

Nel 2016 il numero delle segnalazioni ha raggiunto 101.065 unità che è 8 volte superiore a quello che è stato registrato alla costituzione dell’UIF. Alla crescita del numero delle segnalazioni ha contribuito il protocollo che ha garantito l’anonimato dei segnalanti.

Inoltre, grazie alla collaborazione attiva, è stato osservato un notevole miglioramento in termini di complessità, tempestività, significatività dei fenomeni, così come per quanto riguarda l’effettiva rilevanza criminale delle operazioni segnalate.

Gli organi investigativi hanno esaminato 140.000 segnalazioni nel corso del 2016. Quelle che rimangono in attesa di lavorazione sono pari a 4.700, in calo rispetto ai 35.000 unità del 2011. In alcuni casi sono stati confermati i sospetti.

Per quanto riguarda l’antiriciclaggio, nel 2016 è stato osservato un aumento delle operazioni sospette del 22,3% su base annua. Questa tendeza crescente si è confermata anche nel primo trimestre del 2017.

Le segnalazioni degli operatori non finanziari sono stati pari a 2.584, in crescita rispetto alle 1.864 unità del 2015. Circa l’80%, ossia 2.050 segnalazioni, di queste sono i state effettuate da gestori di scommesse e giochi a distanza, in aumento di circa il 40%. Le segnalazioni sono state relative a diversi casi di comportamenti collusivi, cioè di gioco a danno di terzi partecipanti per effettuare trasferimenti di denaro. Un’altra pratica diffusa è quella del chip dumping – sempre una forma di collusione in cui nun giocatore perde deliberatamente i chip a favore di un altro giocatore.

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