Malta Gaming Authority si oppone alle accuse del suo ex dipendente in negligente controllo

Malta Gaming Authority (MGA) si è opposto fermamente ai recenti articoli dei media in relazione alle accuse dell’ex dipendente dell’autorità Valery Atanasov. Pochi giorni fa, il cittadino bulgaro che è stato licenziato dall’MGA nel febbraio del 2015, ha detto a Reuters che il regolatore del gioco d’azzardo maltese non è riuscito a seguire i propri principi nel controllo dei server su cui risiedono i siti di gioco d’azzardo.

Durante il suo incarico, signor Atanasov ha dovuto ‘sigillare’ l’hardware usato dalle società di gioco d’azzardo basati a Malta. Si tratta di circa 500 concessionari di gioco a distanza che forniscono i loro prodotti di gioco in tutta Europa.

Secondo quanto riferito dall’ex dipendente, nell’ambito delle sue attività contro il riciclaggio di denaro, il regolatore faceva contrassegnare i servers con sigilli speciali che contenevano i numero di identificazione dei servers corrispondenti agli operatori del gioco d’azzardo autorizzati. In questo modo il regolatore è stato in grado di verificare quale computer è usato da un determinato operatore ed è stato in grado di effettuare controlli più facilmente in caso di presunte attività di riciclaggio. Per poter ottenere una concessione da parte della Malta Gaming Authority, tutti i hardware delle società di gioco dovevano essere sigillati.

Signor Atanasov ha mostrato scambi di e-mail separati tra i rappresentanti di tre società di gioco, tra cui Betsson e Mr Green, e di dipendenti dell’MGA, mostrando che vi erano state violazioni nella procedura di sigillatura.

Secondo Atanasov, ogni azienda doveva presentare al regolatore un diagramma completo e preciso della propria rete informatica, dopo di che il personale dell’MGA verificava se il hardware era posizionato secondo lo schema. Quando non c’erano le discrepanze i server venivano sigillati, e quando gli adesivi erano danneggiati per una qualche ragione, ciò doveva essere segnalato al regolatore. Signor Atanasov stesso ha rifiutato di sigillare hardware che non corrispondeva al diagramma presentato al regolatore.

Una tale situazione si è verificata con i server di Kindred Goup, che non corrispondevano al diagramma fornito all’MGA. Il rifiuto di sigillare il hardware ha costato a signor Atanasov il suo lavoro. In effetti, ci sono state numerose altre denunce contro di lui e l’ex dipendente ha dovuto affrontare le procedure disciplinari nel 2013. Circa due anni dopo signor Atanasov è stato licenziato per insubordinazione. Allora è stato spiegato che le sue mansioni includevano solo il sigillatura dei server e non la responsabilità di valutare se hardware doveva essere contrassegnato o meno.

L’MGA ha pubblicato ieri un comunicato stampa in risposta alle accuse di signor Atanasov in negligente controllo che ha creato un ambiente per frodi, riciclaggio di denaro e altre attività sospette. Secondo il regolatore il processo di sigillatura obsoleto è stato sospeso a seguito di sviluppi tecnologici e alle innovazioni, quale le soluzioni cloud, ed è stato mantenuto solo per scopi di controllo dell’inventario.

Nella dichiarazione si legge inoltre che il regolatore utilizza varie altre procedure che comprendono controlli tecnici terzi e controlli spot, estrazioni di dati, monitoraggio CCTV 24 ore su 24 presso centri dati, certificati di laboratorio di componenti critici (quale i servers), il monitoraggio del traffico e la verifica delle procedure di replica per dati non ospitati a Malta. Secondo il regolatore, ciò gli assicura sufficienti garanzie e capacità di svolgere efficacemente le proprie funzioni di vigilanza, comprese le eventuali manomissioni di attrezzature.

Inoltre, l’MGA verifica le informazioni dei suoi concessionari attraverso procedure e processi adottati dai standard tecnici internazionali, quale ISO 27001, il che garantisce una protezione più completa dal sigillatura fisica.

In aggiunto, l’MGA ha dichiarato che esegue un costante controllo sui propri processi per garantire che i processi normativi siano sincronizzati con gli sviluppi del settore, sia in termini di avanzamenti tecnologici, che di performance normativa.

Ultimo ma non meno importante, nel comunicato il regolatore sottolinea che non esiste assolutamente alcun legame tra l’evasione fiscale o il riciclaggio di denaro e la pratica obsoleta di sigillatura o contrassegno dell’hardware. Per di più, MGA dispone di altri meccanismi per supervisionare la conformità fiscale e il riciclaggio di denaro in linea con la legislazione pertinente. Secondo il regolatore, le dichiarazioni dei media contrarie si basano esclusivamente sulla disinformazione, sulla scarsa conoscenza del settore dei giochi o peggio, su informazioni fuorvianti.

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