Riunione tra i regolatori del gioco d’azzardo a Lisbona finisce senza ulteriori aggiornamenti sulla liquidità condivisa del poker online

La liquidità condivisa del poker online è emersa come un argomento seguito con attenzione la scorsa estate quando la Francia ha modificato le sue leggi sul gioco, creando condizioni favorevoli per l’istituzione di una rete di poker online tra diversi mercati regolamentati europei.

Quasi un anno dopo, molti credono che la creazione di una tale rete sia un evento che può realizzarsi in qualsiasi momento. Negli ultimi dodici mesi i regolatori della Francia, dell’Italia, della Spagna, del Portogallo e del Regno Unito si sono incontrati per discutere i requisiti tecnici che dovrebbero essere soddisfatti da tutti i partecipanti ai negoziati, il modo in cui il poker online verrà tassato nell’ambiente fuso e altre importanti questioni in materia di regolamentazione.

Lo scorso autunno, i rappresentanti del gioco d’azzardo dei suddetti paesi hanno dimostrato positivismo, affermando che la liquidità condivisa diventerà realtà entro la metà del 2017. I dettagli recentemente rivelati dalla dirigente responsabile del gioco a distanza Daria Petralia hanno indicato che la prima rete di poker online sarà probabilmente lanciata alla fine del 2017 o all’inizio del 2018.

Negli ultimi mesi ai regolatori dei cinque paesi che hanno avviato i trattativi di liquidità condivisa lo scorso anno, si sono uniti i loro colleghi dell’Austria e della Germania. La Lisbona, il capitale del Portogallo, ha ospitato la più recente assemblea informale tra i rappresentanti degli enti di regolamentazione di tutti e sette i paesi che ora partecipano ai negoziati di liquidità condivisa.

In un comunicato stampa di SRIJ (Serviços de Regulação e Inspeção de Jogos), il regolatore del gioco d’azzardo del Portogallo, è stato reso noto, che tra il 10 e il 12 maggio i partecipanti all’assemblea hanno discusso diverse importanti questioni sul gioco, tra cui l’introduzione di più efficaci misure contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, la protezione dell’integrità delle scommesse sportive, le valute virtuali, le cooperazioni amministrative, ecc.

Non c’è stato nessun riferimento al poker online nel comunicato stampa, il che pone la domanda se la liquidità condivisa è stata discussa durante la riunione. I regolatori della Spagna e del Portogallo hanno tradizionalmente mantenuto una posizione più riservata sulla questione e hanno rivelato solo pochi dettagli e aggiornamenti su quale stadio hanno raggiunto le trattative sulla liquidità condivisa in un momento o nell’altro.

Il prossimo incontro informale tra i regolatori è previsto per il mese di ottobre a Roma. Secondo il comunicato stampa di SRIJ, l’integrità del mercato delle scommesse sportive sarà il tema principale della discussione in quell’imminente riunione.

La mancanza di informazioni da parte di SRIJ non dovrebbe essere immediatamente interpretata come un potenziale ritardo nelle trattative sulla liquidità condivisa, soprattutto se si considerano le recenti notizie sul lancio della rete di poker online alla fine del 2017.

Tuttavia, visto che il Regno Unito si sta attualmente preparando a lasciare l’Unione europea, la sua partecipazione ai futuri accordi di liquidità condivisa può essere in serio rischio. Anche se sembra che il paese sia ancora interessato a fondere il suo pool di giocatori con quelli di altri mercati regolamentati europei, non essere parte dell’UE può complicare la sua partecipazione all’iniziativa.

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