I sindacati propongono la riduzione del 10% del costo di lavoro del Casinò di Venezia

Una settimana dopo che la Giunta regionale di Venezia ha approvato l’incremento del capitale sociale di Cmv S.p.A e la ricapitalizzazione di Casinò Di Venezia Gioco S.p.A, i sindacati hanno presentato ai membri dell’ottava e della decima commissione del Comune una controporposta riorganizzativa che prevede la riduzione del costo di lavoro di 3,5 – 3,8 milioni di euro, ossia il 10% dell’attuale costo annuale di 38 milioni di euro, comunica GiocoNews.

La settimana scorsa, la Giunta di Venezia ha accettato l’aumento del capitale sociale della suddetta società di 7 milioni di euro. La somma dovrebbe essere erogata in alcuni tranches entro la fine del 2018 – 2,75 milioni di euro dovrebbero essere destinati per la ricapitalizzazione della casa da gioco e altri 4,25 milioni di euro saranno investiti nella creazione di nuove aree a gioco nella sede del casinò a Ca’ Noghera.

La delibera dovrebbe essere esaminata e votata dal Consiglio comunale di Venezia giovedì prossimo. A questo proposito le organizzazioni sindacali hanno presentato ai membri dell’ottava e decima commissione del consiglio la sua contropoposta riorganizzativa volta alla riduzione del costo di lavoro.

Oltre alla contrazione del 10% del costo del lavoro, i sindacati chiedono la salvaguardia dei livelli occupazionali del casinò per i prossimi 5 anni e la possibilità di accompagnare ad esodo i dipendenti che stanno per andare in pensione. È stata anche proposta l’introduzione di un Premio di Risultato che risponda a diversi criteri di efficienza e redditività.

Inoltre, le organizzazioni sindacali propongono l’istituzione di una nuova e più ampia sede unica con una migliore collocazione strategica che sarà in grado di mantenere il prestigio del casinò e di incrementarne la redditività. Secondo loro i fondi previsti per il rinnovo di Ca’ Noghera (4,25 milioni di euro) potrebbero essere utilizzati sia per l’aumento del capitale sociale di Casinò di Venezia Gioco, che per la massimizzazione delle politiche di marketing, cura del cliente e eventi.

Va ricordato che nel piano di azione presentato nel mese di febbraio dal sindaco Luigi Brugnaro e dall’assessore al bilancio Michele Zuin è stata prevista la riduzione dei costi attraverso la chiusura della sede del casinò a Ca’ Vendramin. Questa mossa porterà a 150 esuberi, da circa 530 dipendenti che lavorano presso le due sedi. Visto che il costo di lavoro totale è stimato a 41 milioni di euro, 27,6 dei quali per la sede a Ca’ Noghera, la società risparmierà in questo modo i restanti 13,4 milioni spesi a Ca’ Vendramin.

In risposta, i sindacati hanno ritenuto fondamentale l’ottimizzazione dell’operatività di Ca’ Vendramin attraverso diverse attività per attirare clienti e aumentare i flussi turistici attraverso relazioni con le strutture alberghiere e diversi eventi. Proprio a tale scopo hanno ritenuta necessaria la riduzione dei costi di lavoro del 10% e l’introduzione del Premio di Risultato.

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