Solo lo 0,9% dei giocatori d’azzardo in Italia sono problematici

La Fondazione Bruno Visentini, specializzata nella ricerca giuridico-economica, ha pubblicato un rapporto relativo alla percezione sociale del gioco d’azzardo nel nostro paese. La relazione è stata realizzata su incarico della fondazione CODERE – Spagna ed è stata presentata a un convegno che si è tenuto giovedì 11 maggio presso la Sala delle Colonne di LUISS.

Sulla base di una ricerca analoga effettuata dall’Università Carlos III di Madrid, è stata fatta un’analisi, a cura di IPSOS, dei giochi d’azzardo fisici e online. Alla ricerca hanno partecipato 1.600 intervistati e l’analisi è stata compiuta a livello di genere, territoriale, così come per classi di età e sociale.

Secondo il ‘Rapporto 2017’ il 44% dei cittadini di età compresa tra 18 e 75 anni ha giocato d’azzardo almeno una volta nel corso dell’ultimo anno. Solo lo 0,9% di questi possono essere considerati come giocatori problematici.

Secondo quanto riferito, il gioco preferito dei giocatori in Italia è il Gratta & Vinci. La Lotteria Italia è più popolare tra le donne e il Superenalotto tra gli uomini. La maggior parte delle giocate sono effettuate su Newslot e Videolottery. Va ricordato che la cosiddetta Manovrina, recentemente siglta dal Presidente della Repubblica prevede un aumento del preu proprio su questi due tipi di giochi. Il prelievo delle Newslot è stato stabilito al 19% (+1,5%), mentre quello delle VLT al 6% (+0,5%).

Nella relazione è stata messa in rilievo la conclusione che per quanto riguarda il gioco il consumo non è il problema. Quello che può essere considerato problematico è l’eventuale abuso o il gioco non regolamentato.

A questo proposito è stato fatto un paragone con il vino, che è uno dei prodotti più diffusi in Italia – oltre 1 italiano su 2 di età di 11 anni e più ha ammesso di aver bevuto del vino almeno una volta nell’ultimo anno, mentre solo il 2,4% di queste persone consuma oltre ½ litro al giorno. Il 4,8% dei cittadini di età tra i 25 e 44 anni dichiara di consumare abitualmente bevande alcooliche.

I due prodotti sono di particolare importanza per lo stato dal punto di visto economico. Il gioco d’azzardo rappresenta l’1,1% del PIL nazionale, mentre il vino genera lo 0,6%.

Inoltre, secondo i dati dal rapporto non è vero che le persone meno abbienti sono più inclini a giocare. Per di più, proprio i cittadini con un livello di benessere e istituzione più elevato giocano di più – il 47% dei lauretati sono consumatori di gioco d’azzardo. Nella relazione si legge che ‘Gioco e Sviluppo non sono tra loro in contraddizione’ in quanto si possono considerare componenti del benessere.

Paragone con il Regno Unito

Parlando di questo tipo di dati, possiamo fare un paragone con un altro mercato di gioco regolamentato – quello del Regno Unito. Qualche mese fa, la UK Gambling Commission ha pubblicato un rapporto sull comportamento e gli atteggiamenti dei giocatori brtiannici.

I dati hanno mostrato che il 48,4% di tutti gli intervistati hanno giocato almeno una volta nelle ultime quattro settimane, in aumento del 44,8% su base annua. Il 52,6% degli uomini (+49,1%) e il 44,2% delle donne hanno partecipato a qualsiasi attività di gioco nel corso delle quattro settimane prima di essere intervistati.

I prodotti della National Lottery sono stati i più popolari tra i giocatori, il 30% dei quali hanno giocato alla lotteria britannica durante il periodo in esame. Il 35,3% hanno ammesso di aver giocato almeno una volta per settimana. Lo 0,7% dei cittadini sono stati identificati come persone con comportamento problematico.

Notizie correlate

CasinoNewsDaily è un supporto mediatico che mira a fornire notizie quotidiane dal settore del casinò e guide di gioco dettagliate. Le nostre guide trattano i giochi della roulette, blackjack, slot e video poker.

Comments are closed.

Share This:
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on Facebook
Facebook
Share on LinkedIn
Linkedin
Share on Reddit
Reddit