La Commissione di Vigilanza Rai approva il divieto delle pubblicità sul gioco d’azzardo

La Commissione di Vigilianza Rai ha votato ieri un parere non vincolante relativo al rinnovo della sua concessione di servizio pubblico. Si tratta di un atto approvato dal Movimento 5 Stelle che stabilisce punti di fondamentale importanza, tra cui il divieto delle pubblicità sul gioco d’azzardo e che sarà presentato oggi al Governo.

Il 10 marzo 2017 è stato annunciato che il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al rinnovo della concessione esclusiva con durata decennale alla Rai del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale in Italia. Allora è stato approvato anche lo schema di convenzione che dovrebbe essere stipulato dalla Rai e dal Ministero dello sviluppo economico.

Il testo prevede la realizzazione di un piano orientato agli obblighi di servizi pubblici che include diverse misure che dovrebbero essere adottate dalla Rai, tra tra cui la riduzione dei costi, la riorganizzazione dell’informazione, la modifica del numero dei canali non generalisti. Inoltre, va garantita la ricezione gratuita al 100% della popolazione e la distribuzione dei break su diversi canali, concentrando la maggior parte delle pubblicità si RaiUno.

La Commissione di Vigilanza della Rai ha avuto 30 giorni per presentare il suo parere al riguardo. Dopo la valutazione dello Schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri relativo al rilascio della concessione alla Rai, la Commissione ha proposto alcuni ulteriori impegni della società, tra cui la promozione dell’educazione digitale e dell’innovazione tecnologica, la rappresentazione conformistica della donna non stereotipata, le persone con disabilità sensoriali, la valorizzazione del mezzo radiofonico e ultimo, ma non meno importante – il divieto di spot pubblicitari sul gioco d’azzardo.

Vale a dire che la Rai non sarà più in grado di trasmettere messaggi pubblicitari relativi al gioco d’azzardo, il che significa che la media si impegnerà al contrasto alla ludopatia.

È stato stabilito, inoltre, un termine in cui deve essere approvato il contratto di servizio. É previsto anche un meccanismo penale per l’inadempienza e un piano di tre anni per la determinazione del canone.

Il parere approvato dalla Commissione di Vigilanza tratta anche la promozione di film documentari, indipendenti, l’accesso agli archivi storici radiofonici e televisivi Rai in Internet, così come l’ampliamento dell’informazione energetica, finanziaria e ambientale.

Il presidente della Commissione bicamerale Roberto Fico ha detto che non sarà più obbligatorio pagare il canone se non ricevi il segnale. Signor Fico ha commentato ulteriormente, dicendo che il servizio pubblico dovrà raggiungere l’intera popolazione e che la Rai dovrà fornire decoder e parabole gratis agli utenti.

Secondo il presidente della Commissione bicamerale il governo dovrebbe tenere conto al parere perché altrimenti per l’ennesima volta sarà ignorato il volere dei cittadini.

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