L’assemblea dei soci approva la riduzione del capitale sociale di Saint Vincent Resort & Casino

Nella mattina del 18 febbraio si è tenuta l’assemblea dei soci del Casinò di Saint Vincent, convocata per l’applicazione dei provvedimenti previsti dall’articolo 2446 del codice civile. Si tratta di una procedura che impone l’intervento qualora vengano registrate perdite di oltre un terzo del capitale sociale dell’azienda. Per essere più precisi, l’assemblea ha approvato la riduzione del capitale sociale da 120 a 56 milioni di euro.

Ai sensi di quanto previsto dal codice, in caso in cui devono essere applicati i provvedimenti dell’articolo 2446, relativi alla riduzione del capitale per perdite, gli amministratori devono convocare l’assemblea per adottare le opportune misure. All’assemblea deve essere presentata una relazione finanziaria, contenente le osservazioni dei sindacati e del comitato per il controllo sulla gestione.

La relazione deve essere depositata nella sede aziendale e i soci hanno a loro disposizione 8 giorni per esaminarla. All’assemblea, gli amministratori devono rendere conto sugli eventi di rilievo che sono avvenuti dopo la redazione del documento. Se la perdita non viene ridotta entro l’esercizio successivo a meno di un terzo, il capitale sociale deve essere diminuito ‘in proporzione delle perdite accertate’.

É stato comunicato che durante l’assemblea è intervenuto Lorenzo Sommo, l’amministratore unico della società, però il contenuto non è stato annunciato. Il rappresentante della Regione valdostana Augusto Rollandin ha detto che signor Sommo ha dato informazioni sui provvedimenti che devono essere presi.

Oltre al tema della riduzione del capitale, i vertici della casa da gioco dovranno affrontare la questione della riorganizzazione dell’azienda e, in particolare, del personale. Ultimamente, nei media è stata diffusa l’informazione che si prevedono gli esuberi di circa il 30% degli addetti, ossia 700 dipendenti.

Secondo quanto riferito da ‘La Stampa’ ci sono tre principali ipotesi al riguardo. La prima è che sarà avviata una procedura di licenziamento collettivo di oltre 260 lavoratori che diventeranno esuberi. Inoltre, si parla di contratti di solidarietà, nonostante il fatto che gli impiegati hanno già accettato le decurtazioni ai loro stipendi. E secondo la terza ipotesi, verranno cancellati gli attuali contratti dei dipendenti, ritenuti troppo onerosi e sarà applicata la contrattazione del settore del turismo con forti tagli.

Oggi i vertici del casinò dovrebbero incontrare i sindacati per illustrare la difficile situazione finanziaria della società.

Alla fine di dicembre, Gianfranco Scordato ha annunciato che avrebbe lasciato il suo incarico di direttore generale il 31 dicembre. Allora, l’assessore alle finanze Ego Peron ha assicurato che avrebbe fatto tutto il possibile per garantire la continuità affinché non rimanessero ‘dei buchi e dei vuoti’ e che sarebbe stata convocata un’assemblea dei soci del casinò per valutare la situazione complessiva finanziaria dopo la dimissione del dirigente.

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