La Svizzera toglie il blocco degli indirizzi IP stranieri dalla proposta normativa di gioco

Recentemente, si è sparsa la voce che i legislatori svizzeri stessero elaborando una nuova roglamentazione del gioco d’azzardo online, secondo la quale sarebbero stati bloccati gli operatori stranieri. Tuttavia, negli ultimi giorni è stato reso noto che La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale svizzero ha votato 13-12 di toglie il blocco dei domini stranieri dalla proposta normativa di gioco.

Il blocco degli indirizzi IP stranieri è stato sostenuto dagli operatori di casinò terrestri locali, che accusavano i siti di gioco di aver deviato le entrate dalle case da gioco. A questo proposito, i legislatori svizzeri stavano considerando la possiblità di autorizzare i casinò a fornire opzioni di gioco online. Tuttavia, gli operatori locali sentivano la minaccia che ponevano i concorrenti internazionali. Ciò ha spinto la proposta per il blocco degli IP.

Un gruppo che rappresentava i telecom svizzeri Swiss Digitale si è opposto al disegno di legge e al possibile divieto di indirizzi IP stranieri, perché ciò avrebbe comportato costi aggiuntivi per le società di gioco d’azzardo svizzeri. In aggiunta, il gruppo ha avvertito di possibili problemi con la qualità del servizio della rete globale. Se tali problemi si fossero stati verificati, le barriere degli IP sarebbero state sospese. Inoltre, secondo loro, il blocco poteva avere un impatto negativo sui vari settori dell’industria, compreso il gioco d’azzardo. Ad esempio il divieto sui siti di gioco internazionali poteva risultare anche nel blocco dei contenuti indipendenti ma fuorvianti.

La Commissione degli affari giuridici ha offerto un compromesso e ha autorizzato la Commissione federale delle case da gioco (CFCG) di emettere avvisi agli operatori di gioco online e di perseguire quelli che trascurano gli avvisi. La Commissione giuridica ha inoltre proposto di riesaminare la questione dopo cinque anni.

La raccomandazione della Commissione non è di carattere obbligatorio e il Consiglio Nazionale può decidere di includere il blocco dei domini nel testo finale della normativa sul gioco. La prossima sessione del governo si terrà entro il 17 marzo.

Allo stesso tempo, Mercoledì scorso, la filiale ceca di Transparency International (TI) ha annunciato che 25 operatori di gioco d’azzardo hanno continuato ad accettare scommesse dai giocatori cechi, nonostante il divieto previsto dalla nuova legge di gioco entrata in vigore il 1° gennaio. Secondo la normativa, gli operatori che esercitano attività nella Repubblica Ceca devono ottenere una concessione locale.

Secondo David Ondracka, che guida la filiale locale di TI, Unibet e Lottoland sono stati ‘i più grandi peccatori’, mentre bet365 e Betfair hanno sospeso le proprie attività, ma non hanno spento i propri siti web. Gli altri trasgressori saranno annunciati entro 60 giorni.

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