PokerStars esce dal mercato australiano se viene accettata la nuova legislazione

PokerStars, uno dei principali operatori basati sul web del mondo, può smettere di offrire i suoi servizi sul mercato australiano se la nuova legislazione anti-gioco del paese entrerà in vigore. Amaya, la società madre del marchio PokerStars, ha confermato che i giocatori di poker online australiani possono essere impediti di usare i suoi servizi sempre che gli emendamenti proposti della legge di gioco d’azzardo vengano accettati.

Fino ad ora, l’Australia è stata considerata un “mercato grigio” per gli operatori di casinò online visto che il gioco d’azzardo sul web non era né esplicitamente illegale né legale. Tuttavia, questo non sarà più il caso se viene adottata la nuova legislazione del paese.

Il nuovo emendamento della legge di gioco interattivo australiana (Interactive Gambling Act 2001) è stato introdotto nel parlamento australiano la scorsa settimana. La ratifica dell’emendamento comporterà alla repressione dei fornitori di gioco d’azzardo senza licenza, compreso PokerStars.

I funzionari australiani hanno esposto le proprie considerazioni sul tema e hanno confermato le intenzioni del governo del paese di prendere misure severe per impedire ai fornitori di gioco off-shore senza licenza di offrire i loro prodotti ai giocatori australiani. Secondo i funzionari, l’introduzione dell’emendamento mira esattamente a questo.

Sembra che PokerStars sia disposto a lasciare il mercato australiano e la sua popolazione di 24 milioni, se la nuova normativa sarà emanata. Il contributo del mercato del paese per le entrate di Amaya è pari al 2,5%. Daniel Sebag, Chief Financial Officer di Amaya, ha commentato la questione durante una conferenza finanziaria.

Sebag ha detto che PokerStars attualmente offre i suoi prodotti in Australia, ma Amaya sta esaminando l’applicabilità dell’emendamento proposto ai giochi di abilità Player versus Player. Sebag ha confermato che la società rischia di bloccare i giocatori di poker australiani se la nuova legislazione viene accettata.

PokerStars ha già fatto i primi passi per uscire dal mercato australiano. Nel mese di agosto, l’operatore di poker online ha terminato la sua sponsorizzazione di Aussie Millions, il campionato di poker australiano che si tiene ogni anno presso il Crown Casino di Melbourne.

Se PokerStars continua ad operare senza licenza in Australia dopo l’accettazione della nuova normativa, il provider di poker rischia di perdere le sue licenze in altre giurisdizioni come New Jersey. Amaya ha già speso milioni nel tentativo di tornare sul mercato regolamentato degli Stati Uniti. I suoi sforzi, infine, sono venuti a compimento in marzo, quando PokerStars è stato lanciato nel New Jersey.

La società madre di PokerStars ha recentemente annunciato che stava progettando di introdurre i propri prodotti in un altro mercato regolamentato – quello del Portogallo. È evidente che la società miri ad espandere la propria offerta nei mercati regolamentati e ottenere una concessione sembra essere l’unico modo per PokerStars di operare legalmente in Australia.

Tuttavia, ottenere concessioni in Australia è impossibile per la maggior parte degli operatori di gioco d’azzardo online siccome Interactive Gaming Act prevede solo le forme di scommesse sportive e lotterie limitate. Le altre attività di gioco d’azzardo, come i giochi di casinò online e poker, sono severamente proibiti dalla legge.

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