Nel 2015 4,121 milioni di euro di gettito fiscale generati da apparecchi da gioco

Negli ultimi giorni, nei media locali è stata pubblicata la Relazione sull’economia non osservata e sull’evasione fiscale e contributiva. Si tratta di un documento predisposto da una Commissione, creata appositamente dalla Ministero Ministro dell’economia e delle finanze nel mese di aprile dell’anno in corso, al fine di fare un’analisi sull’economia non osservata da Istat, valutare l’evasione fiscale e dei contributi previdenziali e l’ammontare dei ricavi sottratti al bilancio pubblico, nonché l’attività di contrasto a questo proposito.

La commissione è stata composta dal presidente Prof. Enrico Giovannini e i rappresentanti dell’Amministrazione sia a livello centrale che locale così come le persone del mondo accademico.

La relazione include informazioni sui proventi dal settore di gioco d’azzardo e l’attività di contrasto al gioco illecito. Secondo i dati riportati, le macchine da gioco hanno contribuito con 4,121 milioni di euro di gettito fiscale al bilancio che rappresenta lo 0,76% del totale delle entrate.

Nel 2015 le autorità statali hanno effettuato 85.373 controlli e verifiche fiscali di soggetti, sospetti di presunta evasione fiscale dopo 20 mila indagini effettuati dalla polizia giudiziaria. Una gran parte dei controlli, ossia 47.468, per essere più precisi, sono stati realizzati nel settore dei giochi, con 7.468 in più di quei previsti e del 9,8% in più rispetto alle verifiche effettuate nell’anno precedente. In effetti, le autorità statali hanno eseguito controlli in 45% degli esercizi in cui sono collocate le macchine da gioco o che svolgono attività di scommesse.

Di conseguenza, i rappresentanti dello Stato hanno stabilito 1.443 violazioni sotto profilo amministrativo, che hanno contribuito con 16,75 milioni di euro di sanzioni, 642 violazioni sotto profilo penale e 608 soggetti di cui dovrebbero essere sequestrati gli apparecchi e esercizi.

In aggiunta, secondo i dati riportati è aumentato il numero delle verifiche sulle sale da bingo (da 327 nel 2014 a 412 nel 2015) e sui giochi online (262 nel corso del 2015 contro 114 effettuate nell’anno precedente). Il numero dei controlli sulle scommesse e sul divieto ai minori è rimasto stabile rispetto al 2014.

Nella relazione, sono state pubblicate anche informazioni circa il Piano operativo “Giochi e scommesse illegali” che tratta il contrasto al gioco illecito. Secondo i dati riportati, nel 2015 sono stati effettuati un totale di 5.765 interventi, grazie ai quali sono state stabilite 1.779 violazioni e sono stati registrati 6.103 soggetti. L’Autorità giudiziaria ha delegato 641 indagini, grazie ai quali sono state sequestrate 576 macchine da gioco irregolari e 1.244 punti di scommesse illegali.

A un’indagine erano sottoposti anche i Centri di trasmissione dati, un canale di raccolta scommesse illegale, utilizzato da bookmaker esteri, non autorizzati di svolgere le loro attività nei confini del paese. In tale proposito, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha controllato verso 2.200 soggetti.

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