PokerStars può affrontare divieto di cinque anni in California

California continua a procedere lentamente verso la legislazione e regolamentazione del poker online all’interno dei propri confini, mostrano gli ultimi sviluppi dallo Stato. È stato riportato Mercoledì sera che ai sensi di un emendamento all’ultimo minuto dell’AB 2863, la normativa attuale al riguardo sarebbe stata discussa dai legislatori locali, PokerStars potrebbe essere vietato di fornire servizi nello Stato per un periodo di cinque anni quando e se la normativa in questione sarà approvata.

Il deputato Adam Gray, il legislatore dietro il progetto di legge del poker online, aveva precedentemente espresso la speranza che sarebbe stato votato da entrambi l’Assemblea e il Senato prima dell’aggiornamento della legislatura previsto per il 31 agosto. Fonti del settore hanno anche sottolineato che lui intende un voto dell’Assemblea Lunedì.

In generale, gli emendamenti all’ultimo minuto richiedono che PokerStars e gli altri operatori di poker che hanno continuato a offrire opzioni di gioco d’azzardo di soldi veri ai residenti negli Stati Uniti anche dopo che l’Unlawful Internet Gambling Enforcement Act è entrato in vigore nel 2006 siano impediti di entrare nel mercato della California per un periodo di cinque anni. Un divieto simile è stato imposto dalla Nevada con la legislazione e regolamentazione del mercato online di gioco d’azzardo post-UIGEA.

Gli ultimi emendamenti ‘bad actor’ sono stati probabilmente accolti dalla coalizione dei tribù della California guidati dal gruppo degli Agua Caliente degli indiani Cahuilla e il gruppo Pechanga degli indiani Luiseño che hanno fatto pressione per una legislazione di opzioni di gioco online all’interno dello Stato da qualche tempo, ma sono stati fortemente contro l’entrata di PokerStars nel mercato locale.

Qui è interessante notare che la clausola ‘bad actor’ è stata sempre tra le più controverse che costituiscono il progetto di legge del deputato Gray. Tutte le parti interessate ritengono che gli altri come PokerStars debbono essere sanzionati per offrire gioco d’azzardo online ai residenti degli Stati Uniti anche dopo che ciò è diventato illegale, ma non sono riusciti ad accordarsi su come esattamente questi dovrebbero essere sanzionati.

Il deputato Gray stesso è stato contro l’introduzione del divieto ‘bad actor’ in quanto PokerStars è stato gestito dall’operatore canadese Amaya e quest’ultimo non era coinvolto nel procedimento avviato contro la poker room online pochi anni prima. Come sembra, però, il legislatore ha fatto alcuni compromessi con le proprie idee iniziali a favore del passaggio più rapido della sua legislazione.

A parte gli emendamenti ‘bad actor’ ci sono state alcune altre modifiche dell’ultimo minuto implementate nel progetto di legge, secondo i fonti del settore. Ad esempio, ai sensi dell’ultima versione della proposta, gli operatori di poker online dovranno pagare un imposta ad aliquota fissa del 10% sulle entrate. Precedentemente, il progetto di legge del deputato Gray aveva proposto tassi variabili compresi tra il 8,64% e il 15%, basati sui risultati complessivi dell’intero esercizio all’interno del settore dello Stato.

AB 2863 dovrebbe essere votato a favore da due terzi di tutti i legislatori dell’Assemblea al fine di essere inviato al Senato. Secondo i rappresentati delle tribù, però, ottenere un tale sostegno potrebbe non essere un compito facile, date le controversie numerose sorte sulla questione negli ultimi mesi.

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