Gli operatori del Regno Unito spendono £500 milioni in pubblicità televisive dal 2012

Gli operatori di gioco d’azzardo del Regno Unito hanno speso quasi £500 milioni in campagne pubblicitarie televisive dal 2012, secondo i dati di un rapporto elaborato dall’ analista dei media Nielsen per The Guardian.

I negozi di scommesse hanno diventato una parte indispensabile per i high street della Gran Bretagna. In aggiunta, il gioco d’azzardo online è cresciuto ad una velocità estremamente veloce. Di conseguenza, per gli operatori di gioco d’azzardo la pubblicità televisiva è diventata un mezzo popolare per garantire una maggiore esposizione del marchio e la diffusione della loro offerta di prodotti.

Secondo i dati pubblicati, le aziende che offrono scommesse sportive, bingo e opzioni di casinò online hanno speso l’ammontare di £118.5 milioni in pubblicità nel 2015. In confronto, un totale di £1.2 milioni sono stati spesi per lo stesso scopo nel 2012. Confrontate, le due cifre riflettono in un aumento del 46% nella spesa annuale per campagne pubblicitarie televisive.

Complessivamente, gli operatori di scommesse sportive e di giochi d’azzardo hanno speso l’ammontare di £456 milioni dal 2012 per pubblicizzare i loro prodotti al fine di attirare l’attenzione di un maggior numero di clienti di gioco d’azzardo del Regno Unito. Se si aggiunge la spesa di £169 milioni delle aziende della lotteria alla figura di cui sopra, si sale a un totale di £631 milioni.

Secondo il rapporto di Nielsen, le aziende hanno investito £51.4 milioni nella realizzazione di spot televisivi nei primi cinque mesi del 2016. Se la tendenza si mantiene fino alla fine dell’anno, si aspetta di registrare un record di £123.4 milioni. In realtà, le cifre relative all’intero anno potrebbero essere anche superiori rispetto a quanto inizialmente previsto siccome la spesa pubblicitaria televisiva sarà rafforzata grazie alle campagne legate alla UEFA Euro 2016, il referendum dell’UE, e le Olimpiadi di Rio.

La pubblicità del gioco d’azzardo e gli effetti negativi che potrebbe avere sulla parte vulnerabile della popolazione hanno da tempo causato gravi controversie tra i sostenitori e gli oppositori. Tuttavia, secondo gli ultimi dati riportati, il numero di denunce contro gli spot televisivi del gioco d’azzardo è in realtà diminuito dal 2012. L’Advertising Standards Authority, noto come il watchdog pubblicitario della Gran Bretagna, ha detto che un totale di 1.152 denunce sono state depositate nel 2012. Il loro numero è in calo nel corso degli ultimi anni per raggiungere 956 nel 2015.

In generale, gli spot di gioco d’azzardo non possono essere visti in televisione prima delle 9 di sera, fascia introdotta nell’ambito di un codice volontario speciale. Tuttavia, ai sensi di una clausola all’interno del detto codice, le pubblicità di gioco d’azzardo relative a grandi eventi sportivi sono esenti dall’obbligo della fascia.

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