Al Tavolo nazionale sul gioco d’azzardo Baretta presenta la proposta del Governo

L’associazione culturale “La Sentinella”, il cui presidente è il dottor Luigi Nevola organizza il Tavolo nazionale che tratta il gioco d’azzardo patologico. Oggi si prevede una conferenza stampa conclusiva per annunciare gli esiti della riunione. Questo è il primo evento del genere che unisce varie istituzioni sociali, organizzazioni legate ai giochi d’azzardo, nonché gli operatori e rappresentanti del Governo.

Patrono dell’evento, che si tiene presso la Sala Cobalto dell’Hotel Nazionale, è La Società Italiana Intervento Patologie Compulsive. La S.I.I.Pa.C. è stata fondata nel 1999 dal presidente Prof. Cesare Guerreschi. Dopo la laurea in Psicologia alla Sapienza, il professore ha mostrato un interesse particolare per l’alcoolismo, il gioco d’azzardo e le nuove dipendenze. La sua organizzazione si occupa con la formazione e prevenzione di patologie compulsive soprattutto delle Nuove Dipendenze quale il gioco d’azzardo patologico.

Tra gli invitati rappresentanti dal Governo al Tavolo nazionale è stato Pier Paolo Baretta, attualmente Sottosegretario dell’Economia e delle Finanze. Lui ha presentato una proposta, che include l’organizzazione di una qualificazione degli esercizi commerciali con certificazioni.

Secondo lui si dovrebbe togliere l’offerta di giochi d’azzardo dai luoghi commerciali secondari (ristoranti, edicole, centri balneari etc.) nonché di ridurre la presenza degli apparecchi elettronici AWP nei bar, tabacchi e altri.

Baretta, sottolinea che con le certificazioni dei punti di gioco potrebbero diventare più ‘indipendenti dalle distanze’ e si risolverebbe il problema con i distanziometri che sono disposti dalle regioni. Il Sottosegretario osserva anche che non vorrebbero intervenire alle normative già esistenti degli Enti locali, ma vorrebbero comunque potenziare la lotta alla criminalità con l’aiuto della polizia locale. Inoltre, si propone l’orario minimo di apertura di 12 ore.

Nella sua dichiarazione Baretta ha annunciato che avevano presentato la loro proposta agli Enti locali illustrando l’impatto dell’attuale normativa locale del gioco d’azzardo. Il loro desiderio è quello di raggiungere una soluzione comune.

In alcune regioni d’Italia continua la lotta con il gioco patologico. A Molise nei giorni scorsi le forze dell’ordine hanno effettuato controlli in tutta la provincia con attenzione particolare sulla presenza di minorenni nelle sale da gioco e scommesse. Le verifica aveva un altro scopo di identificare un’eventuale inosservanza della normativa vigente e di controllare la regolarità dei permessi.

A Mantova alla fine di luglio, si terrà una discussione nel prossimo consiglio comunale. Il gruppo “Insieme” presenterà una proposta per limitare e regolamentare le ore di funzionamento delle sale da gioco e delle slot machine.

Secondo il capo del gruppo Daniela Nizzola le attività precedenti delle autorità non sono riuscite a risolvere il problema. Lei richiama ad alcuni esempi quale il Comune di Gonzaga che ha finanziato il progetto “Quando il gioco non è più un gioco” e altri comuni che hanno regolamentato le ore di funzionamento dei dispositivi di gioco.

Inoltre, il 18 luglio nel comune di Terranuova Bracciolini, Arezzo, si terrà un incontro promosso dal gruppo Valdarano no slot. Nella discussione, oltre al sindaco Sergio Chienni e alla consigliera regionale Valentina Vadi faranno parte anche i deputati Marco Donato e Lorenzo Basso che è promotore dell’intergruppo parlamentare sull’azzardo. All’incontro verrà trattata la questione del regolamento intercomunale per la prevenzione della ludopatia e per il gioco consapevole.

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