Emilia Romagna e Umbria nel tentativo di contrastare la ludopatia

Secondo alcune ricerche, milioni di italiani giocano d’azzardo, e una grande parte di loro sono clinicamente malati. Nel 2015 sono stati giocati circa €88 miliardi di euro nei giochi d’azzardo, di cui la maggior parte €25 miliardi sono stati giocati alle slot machine.

Il governo di Renzi ha cercato di adottare misure in relazione al crescente fenomeno facendo riferimento al Ministero della Salute. Hanno inoltre concesso €50 milioni dedicati alla prevenzione. Questa misura mira a garantire la riduzione del 30% degli slot fino al 2019. Un altro provvedimento è il divieto di pubblicità dei giochi d’azzardo su alcuni canali televisivi dalle 7 alle 22.

Oltre a queste misure, che alcuni considerano insufficienti, le regioni italiane cercano di far fronte al problema a livello regionale.

In Emilia Romagna, dove annualmente si consuma €1.800 euro pro capite, è stato approvato il bando per misure concrete per combattere il gioco d’azzardo compulsivo. Le istituzioni forniranno sostegno finanziario ai progetti, nella speranza di contrastare il gioco d’azzardo patologico.

€150.000 saranno destinati agli operatori che dismettano le loro slot machine. Saranno incoraggiati i progetti che coinvolgono le iniziative culturali e informative sulle conseguenze della ludopatia e sarà promossa la distribuzione del marchio SlotFreER. Attraverso queste misure innovative, l’amministrazione regionale mira di segnalare alla società che sono attivi nella riduzione del fenomeno.

Le domande per il bando devono essere presentate all’Assessorato regionale al Commercio e Turismo entro il 31 ottobre. e i progetti dovrebbero essere avviati entro il 1 gennaio 2017 e saranno conclusi entro il prossimo 31 dicembre.

Un’altra regione con particolare attenzione alla lotta contro la dipendenza dal gioco d’azzardo è l’Umbria. Secondo un rapporto sul gioco d’azzardo patologico, in Italia ci sono circa 1 milione di persone ad affermare di aver giocato almeno una volta all’anno e il 7% di loro giocano almeno 4 volte a settimana. Aumento della dipendenza si osserva in tutte le età. Sono allarmanti i dati sulla dipendenza degli studenti in Umbria, di cui 8,6% (1.300 persone) hanno profilo problematico, e del 9,7% (1.500 persone) sono a rischio di sviluppare la dipendenza.

Nel mese di novembre 2014 è stata adottata la legge regionale per la prevenzione, il contrasto e la cura del Gioco d’patologico azzardo. Hanno inoltre approvato un piano operativo che comprende una serie di provvedimenti diretti contro la diffusione del gioco d’azzardo nella regione. Sono stati adottati altre misure, tra cui la regolamentazione delle attività commerciali con un’offerta di giochi legittimi. Nel mese di maggio 2014 è stato creato il Centro di Riferimento regionale per trattare la dipendenza.

In relazione all’attuazione delle misure imposte alla legge regionale è attivato il numero verde gratuito che in modo anonimo offre l’informazione e la consultazione ai dipendenti. Il numero verrà esposto in tutti i locali di gioco legali e, così potrà raggiungere più giocatori.

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