Sindacati e dirigenza in cerca di uscire dalla situazione difficile del Caisnò di Venezia

La dirigenza del Casinò di Venezia ha convocato una riunione per ieri con i sindacati per mostrare la nuova organigramma. L’invito invece ha provocato delle tensioni. I sindacati sostengono che manca la chiarezza sulle motivazioni che portano la gestione e sui piani futuri per la rinascita della società. Secondo loro la nuova gestione non agisce nell’interesse dei lavoratori e finora non è stato creato un tavolo permanente di confronto in cui possono discutere i problemi dell’azienda.

La situazione finanziaria del casinò, che è partecipato principalmente dal Comune, è fortemente aggravata. Nel 2015 si è rilevato un passivo di circa €7 milioni per le due principali società Casinò Municipale di Venezia (CMV) S.p.a e Casinò di Venezia Gioco Casinò. La prima azienda ha registrato una perdita di €4,6 milioni e la seconda di €2,3 milioni con il patrimonio netto ridotto a circa €300.000 dopo l’intervento del Comune con una ricapitalizzazione per €1,5 milioni. L’anno precedente si è chiuso con un passivo di circa €6 milioni.

La situazione appare sempre più difficile a causa dei debiti della società di €35 milioni e il calo delle entrate. Alcuni dei provvedimenti, presi finora hanno portato ai tagli del personale con 17 persone, al blocco dei soldi per gli straordinari, così come ai bonus dei dirigenti.

Come misura per ristabilire l’equilibrio è stato approvato il piano triennale di crescita per 2015-2017. Esiste anche una clausola di salvaguardia secondo cui il Comune dovrebbe intervenire se i provvedimenti non daranno i risultati positivi.

I sindacati hanno contestato la nuova amministrazione e il nuovo direttore generale Eros Ganzina, che ha preso l’incarico nel mese di aprile. Sono molto insoddisfatti con la profonda crisi anche dopo l’insediamento della nuova amministrazione. Insistono di aprire un tavolo permanente di confronto fino a quando non venga presentato un piano aziendale che garantisca il rimedio alla situazione aggravata.

Il sindaco Luigi Brugnaro, che si trova sul lato opposto, ritiene che siccome l’anno scorso si è registro un ‘buco’ di 6 milioni hanno dovuto ristrutturare il debito e adottare alcune misure quali la riduzione del personale, nonché cambi nell’orario lavorativo e trattamenti sulle mance.

D’altra parte, i dipendenti del casinò non vorrebbero lasciare il proprio lavoro. Questo fatto richiede l’intervento dei sindacati per proteggere i loro interessi nelle condizioni stabilite. Recentemente, sono in aumento le tensioni tra i sindacati e la gestione per lo più a causa della mancanza di una chiara strategia per il futuro del casinò.

Nel corso degli anni molte soluzioni non sono stati approvati dai sindacati, tuttavia ci sono alcuni che hanno incontrato la loro approvazione, ma non hanno portato ai risultati desiderati. I sindacati dovrebbero sostenere tutte le misure che avrebbero riacquistato l’ascesa del casinò.

Notizie correlate

CasinoNewsDaily è un supporto mediatico che mira a fornire notizie quotidiane dal settore del casinò e guide di gioco dettagliate. Le nostre guide trattano i giochi della roulette, blackjack, slot e video poker.

Comments are closed.

Share This:
Tweet about this on Twitter
Twitter
Share on Facebook
Facebook
Share on LinkedIn
Linkedin
Share on Reddit
Reddit